LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

«Recupero dell’esistente e acquisizione di Villa Ceci». Il Consiglio comunale approva il Poc

Via libera coi soli voti di maggioranza. Daniele Raggi (M5s): «Abbiamo lavorato affinché questo strumento permettesse di dare una svolta al deficit che Carrara paga nel rapporto abitante/aree verdi pro capite»

Più informazioni su

CARRARA – Nel Consiglio comunale di martedì 31 maggio è stato approvato il Poc (il piano operativo comunale, un tempo conosciuto come piano regolatore) coi soli voti favorevoli del Movimento 5 Stelle Carrara. Un documento che Carrara attendeva da parecchi anni. Il documento – commentano i pentastellati – «sblocca una situazione stagnante per l’edilizia locale e che l’amministrazione de Pasquale ha concluso in una sola legislatura».

«Abbiamo lavorato affinché il Poc permettesse di dare una svolta al deficit che Carrara paga nel rapporto abitante/aree verdi pro capite, inserendo una serie di azioni che sono coerenti tra loro per arrivare all’obiettivo – interviene il presidente della commissione urbanistica Daniele Raggi – Per arrivare a quell’obiettivo si è incentivato l’ampliamento e il recupero del patrimonio edilizio esistente e si è puntato sulla trasformazione dei capannoni e vecchi depositi di marmo per progetti dedicati alla filiera corta della lavorazione lapidea ed esposizioni artistiche. Su una cosa però vorrei mettere l’accento – continua Raggi –  abbiamo posto le basi per una svolta epocale: la possibilità di acquisire il parco di Villa Ceci al patrimonio pubblico attraverso esproprio, eliminando tutte le previsioni di edificazioni previste dalle precedenti amministrazioni. Ma siamo andati oltre, perché grazie al fondo creato accantonando le nuove entrate portate dall’aumento delle tariffe applicate sui materiali di pregio estratti dalle nostre cave abbiamo già accantonato quanto necessario per procedere all’esproprio e fare in modo che il parco pubblico a Villa Ceci possa diventare realtà»

«In questo documento si tutela il territorio e la città dal rischio idrogeologico limitando gli interventi di nuova impermeabilizzazione del terreno, ma ci si concentra anche su aspetti più particolari, come ad esempio la “casa bombardata di Avenza”, che viene inserita come soggetta a esproprio in modo che sia l’amministrazione finalmente a poter intervenire per la sua messa in sicurezza e la creazione di un progetto dedicato alla memoria» conclude il consigliere.

«Anche questo atto – commentano i pentastellati – diventa l’esempio di come la politica fatta per il bene comune portata avanti dal Movimento 5 Stelle ha permesso in 5 anni di arrivare a risultati che la città aspettava da tempo, quasi sognava, come il poter rimarginare la ferita dell’ex hotel Mediterraneo (grazie ad acquisizione area e disponibilità di oltre 2,5 milioni di euro per il suo recupero), realizzare il parco pubblico a Villa Ceci con esproprio e acquisizione immediatamente possibile grazie a oltre 2 milioni di euro già disponibili, aumentare le ricadute dell’escavazione del marmo sulla città con nuove tariffe e articolo 21, mettere in sicurezza le scuole investendo 10 milioni di euro in 5 anni e vincere finanziamenti per costruirne 2 nuove per circa 16 milioni di euro. Con Rigoletta Vincenti questa sarà la strada che continueremo a perseguire, con l’obiettivo di puntare veramente al rilancio della città partendo da basi già predisposte e che nessuno prima di noi aveva mai portato avanti, interloquendo con tutti ma guardando sempre e solo al bene comune».

Più informazioni su