LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Farmacisti comunali in sciopero: siamo “eroi” solo part time foto

I dipendenti dai Comuni apuani aderenti al sindacato Filcams hanno partecipato, con un presidio a Firenze, alla mobilitazione nazionale

Più informazioni su

MASSA-CARRARA – Una categoria che ha sentito sulle spalle il peso dell’emergenza sanitaria, vivendo la pandemia da Covid 19 sempre in prima linea, senza potersi (né volersi) tirare indietro, neanche nella prima fase, quella di maggior paura, quella delle chiusure, quella durante la quale non si poteva andare neppure negli ambulatori medici e non venivano effettuate visite domiciliari, e nella quale non erano garantiti loro neanche i dispositivi di sicurezza.

Senza però mai aver visto riconosciute queste presenza ed efficienza costanti in alcun modo. Per questo anche i farmacisti dipendenti dai Comuni apuani aderenti al sindacato Filcams hanno partecipato, con un presidio nel capoluogo fiorentino, allo sciopero nazionale di ieri. Quella dei farmacisti dipendenti dalle farmacie comunali e gestiti da Assofarm è stata una categoria di lavoratori che, come altri, ogni giorno ha garantito all’utenza sempre servizi efficienti, prima come presidio sanitario di assistenza sempre operativo, poi come riferimento per effettuare i tamponi, ed in alcuni casi anche nella seconda fase, coi vaccini.

Ma nel loro caso da quasi un decennio, dal 2013 per l’esattezza, il contratto di lavoro non viene rinnovato a livello nazionale, dunque questa protesta arriva certo al termine di un momento storico più delicato, ma riflette una serie di condizioni comunque discutibili da tempo; inoltre, le proposte che vengono portate avanti nei loro confronti in materia di contratto, sono per il sindacato irricevibili: “non si può pagare con un aumento di 20 euro – questo è stato offerto al mese, per tutta una serie di mansioni e richieste sempre maggiore – una professionalità e un servizio al cittadino sempre più qualificati”, riporta un comunicato dell’ente, a fronte di retribuzioni ferme da anni. Per 24 ore dunque, con uno sciopero totalmente legale, il gruppo dei farmacisti comunali ha deciso di far sentire la sua voce: garantito il servizio con la farmacia di turno, su ciascun territorio, regolarmente aperta al pubblico, a tutela di un servizio, quasi tutte le altre comunali ieri sono rimaste chiuse. Una protesta importante. Con molte adesioni. Nella speranza di far notare a chi di competenza un gruppo di operatori sanitari… a quanto pare “eroi” a corrente alternata.

Più informazioni su