Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Il massese Daniele Battistini eletto segretario regionale Feneal Uil Toscana

Stop al precariato: «Pretendiamo posti di lavoro stabili e imprese sostenibili, il nostro è un Paese bisognoso non solo di investimenti ma anche e soprattutto di riqualificare le infrastrutture presenti»

MASSA-CARRARA – Al suo fianco in segreteria Alessandro Rusci e Laura Zucchini, tesoriere regionale Ernesto D’Anna. E’ l’esito dell’ottavo congresso regionale Feneal Uil Toscana che si è svolto a Viareggio che è servito per eleggere i nuovi organismi direttivi, quindi la segreteria assieme al consiglio e all’assemblea regionale che resteranno tutti in carica per i prossimi 4 anni. Un congresso che ha visto la presenza dei vertici del sindacato, il segretario nazionale Vito Panzarella, il segretario organizzativo nazionale Pierpaolo Frisenna, Mauro Franzolini della segreteria nazionale, Vincenzo Mudaro, tesoriere FenealUil nazionale, e ancora il segretario regionale Uil Toscana Paolo Fantappiè e il segretario Uil area nord Toscana, Franco Borghini. Presenti in sala anche rappresentanti dei sindacati Filca  Cisl e Fillea Cgil con cui la FenealUil ha costruito ottimi rapporti di collaborazione nel tempo a dimostrazione, come ha sottolineato Battistini, che “il sindacato unito è un sindacato più forte, e per vincere le tante sfide che ci attendono questa diventa una condizione fondamentale”.

Presenti anche istituzioni e associazioni datoriali. E’ stato il segretario regionale FenealUil, Battistini, a tracciare il quadro della situazione per il settore evidenziando la necessità di nuovi modelli di organizzazione del lavoro a più livelli. “Una prospettiva dentro la quale forze sindacali e forze imprenditoriali mettono a sistema un vero e profondo rapporto di collaborazione, facendo del lavoro e dell’impresa il perno centrale di una società più equa e sostenibile. Lavorare insieme sulle politiche attive, su migliori welfare contrattuali, su percorsi formativi finalizzati all’inserimento occupazione, attraverso una contrattazione più inclusiva in grado di offrire piena tutela e piena rappresentanza anche alle diverse forme contrattuali presenti sui luoghi di lavoro”.

Stop al precariato, “pretendiamo posti di lavoro stabili e imprese sostenibili, il nostro è un Paese bisognoso non solo di investimenti ma anche e soprattutto di riqualificare le infrastrutture presenti” ma anche importanti riforme fiscali basate su “equità e progressività dell’ imposizione, tassare fortemente gli extraprofitti realizzati durante la pandemia e ridurre le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati”. C’è un tema su tutti che sta a cuore alla Feneal e alla Uil, quello della sicurezza attraverso la campagna zero morti sul lavoro: “I comparti che rappresentiamo, hanno delle urgenze specifiche: dall’attuazione rapida della Patente a punti al riconoscimento della pensione anticipata ai lavoratori delle costruzioni. Non è più accettabile vedere ultrasessantenni che perdono la vita cadendo da un ponteggio, è una ferita sociale che non può rimarginarsi”.

E sicurezza sul lavoro non significa solo evitare gli infortuni ma anche le malattie professionali: “La  prevenzione è  lo strumento fondamentale – ha proseguito Battistini – e significa formazione, dispositivi di protezione individuale conformi e regolarmente sostituiti, piani di emergenza contestualizzati, coinvolgimento dei responsabili dei lavoratori per la sicurezza, Rls e Rlst. I comparti che rappresentiamo sono indiscutibilmente ad alto rischio, lo è il cantiere ma lo è anche la cava o la fabbrica di laterizi, come lo sono grandi realtà industriali del legno e del cemento. L’inserimento di nuovi materiali e di nuove tecniche produttive ci impongono un’assidua e costante analisi degli impatti che queste novità potranno avere sulla salute dei lavoratori che rappresentiamo; la logica del profitto non può prevalere sulla sicurezza”. Sicurezza che significa anche puntare alla legalità: “Il settore delle costruzioni ha necessità di essere ‘ripulito’ da mafie e corruzioni –  ha ribadito il segretario regionale Feneal Uil -.

La corruzione determina sprechi ed illeciti, il cui ‘prezzo’ ricade interamente sulle spalle dei lavoratori. E’ opportuno quindi, prevedere opportune forme di ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende sequestrate o interdette, prevedendo simili situazioni ed estendendo ai soggetti coinvolti il beneficio della Cassa Integrazione Guadagni”. Settori difficili e lavori pesanti per i quali la parola d’ordine è quella di riuscire ad abbassare l’età della pensione e facilitare il ricambio generazionale. Battaglie difficili per le quali servirà essere sempre più presenti sul territorio e vicini ai lavoratori: “Il nostro modello è quello di un sindacato di prossimità, non esistono distanze tra noi e i lavoratori che rappresentiamo – ha concluso Battistini -: è questa la nostra forza”.