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Arci, Casa Rossa e Cobas contro la nuova base militare e la guerra

CARRARA – Arci, Casa Rossa e Cobas organizzano un autobus e daranno un contributo per partecipare alla manifestazione del 2 giugno a Coltano (Pi) contro la nuova base militare e contro la guerra. La quota di partecipazione è di 10€ a testa. Partenza ore 9.00 da La Spezia con fermate a Sarzana, Carrara, Massa e Pietrasanta; rientro intorno alle ore 19. Portare cibo, acqua e scarpe comode. Per prenotazioni  335 598 7599

– LA SPEZIA  h9.00 (Palazzetto sport)
– SARZANA  h9.30 (zona parcheggio “Gerardo” )
– CARRARA   h9.45 (parcheggio Aurelia davanti Esselunga)
– MASSA      h10.00 (davanti Giovannelli/Carrefour)
– PIETRASANTA h10.15 (parcheggio autobus di fianco Aurelia)
“190 milioni di soldi pubblici per una nuova base militare. 73 ettari di territorio, all’interno di un parco naturale, sottratti alla comunità. 440.000 metri cubi cementificati per costruire piste di atterraggio, villette a schiera per i militari del reggimento Tuscania, piscine, palestre, e altri benefit – dichiarano gli organizzatori -.  Una nuova base in un territorio già insopportabilmente militarizzato che sta diventando uno strategico hub della guerra, decisa segretamente nelle stanze istituzionali sempre più lontane dalle nostre esigenze. Questa non è solo la nostra storia, ma è una storia che riguarda tutte e tutti. Non è un’eccezione, ma la regola. La regola di un modello di sviluppo e governo che sistematicamente produce ingiustizie nella nostra Regione, nel nostro paese e nel mondo intero. Contro questa imposizione il territorio è insorto, e da ogni parte d’Italia ci è arrivata solidarietà e sostegno. Perché, pur nelle specificità che ci contraddistinguono, riconosciamo all’opera le stesse dinamiche di oppressione e lo stesso desiderio di liberazione da un sistema che fa della devastazione, della precarietà e della guerra un suo elemento costitutivo. Abbiamo imparato che nessuno si salva da solo, se toccano uno toccano tutti. Per questo vi chiamiamo a insorgere con noi, a farlo il 2 giugno tutti insieme, per sentire le nostre voci levarsi insieme, per sentire i nostri passi andare allo stesso ritmo, per guardarci negli occhi e dirci che possiamo farcela se restiamo insieme”.