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Trentadue progetti per il Frigido col contratto di fiume e il percorso partecipativo foto

Incremento della copertura della rete fognaria, sostituzione delle condotte ammorbate, laboratori didattici, escursioni sul corso d'acqua e molti altri: l'appuntamento è per sabato presso la ex Filiera di Forno per assistere alla presentazione dettagliati di alcuni di questi progetti. Il vicesindaco Andrea Cella:«Alla stesura del contratto il mondo dell'associazionismo e i cittadini»

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MASSA – Sarà presentato più dettagliatamente e ufficialmente sabato, dalle 10,30 alle 13,00 presso la ex Filiera di Forno e alla presenza di tutti gli attori che hanno preso parte al lungo percorso inclusivo: lo annuncia con soddisfazione il vicesindaco Andrea Cella, spiegando come si tratti di uno degli strumenti più partecipativi sul piano della tutela idrico-ambientale. Stiamo parlando del contratto di fiume, nato negli anni 80 dall’esperienza francese: in sostanza consiste in un atto di impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati a vario titolo interessati ai corsi d’acqua, con cui si individua una serie di azioni protese a perseguire la riqualificazione ambientale del sistema fluviale. Una specie di programmazione negoziata. «Il contratto di fiume per il Frigido nasce da un bando della Toscana — illustra il progetto Cella — a cui Massa ha partecipato e che ci ha visto tra i vincitori. Abbiamo quindi creato un accordo per la salvaguardia e il corretto utilizzo del fiume. Il processo partecipativo—ha proseguito il vicesindaco— è stato aperto a tutti, oltre agli enti anche alle associazioni e ai privati cittadini. In questi anni, perché è un progetto che ha preso il via nel 2019, c’è stato un confronto ampio e oggi siamo arrivati a un documento che rappresenta la sintesi del contratto».

Quello di sabato, ha reso noto Andrea Cella, sarà un appuntamento per la presentazione di alcune azioni previste nel contratto, il cui limite temporale per la sottoscrizione era ieri:«Nel contratto — ha comunque puntualizzato Cella — c’è la procedura in caso qualcuno volesse aggiungere qualche azione che non è nel programma. Vi invitiamo tutti sabato alla ex Filiera di Forno».

Spiega meglio nel dettaglio il progetto, Stefania Gatti presidente dell’associazione Comunità Interattive, la quale ha avuto e ha la funzione di segreteria tecnica, affiancata dal Centro Italiano Riqualificazione Fluviale, con l’incarico in particolare di gestire tutto il percorso fino alla stipula del contratto e che si occuperà del coordinamento dei lavori di esecuzione delle azioni previste nel contratto. Sabato dunque verranno presentate le 32 azioni inserite e concordate nel primo Programma di Azione che vedranno la luce nei prossimi tre anni per poi, successivamente, alla fine del triennio, essere aggiornate:« Alcune sono già finanziate e altre no. Alla fine dei tre anni verranno stralciate quelle realizzate o quelle non fattibili, verranno eventualmente modificate e inserite di nuove — spiega Stefania Gatti che prosegue — intanto sabato approfondiremo due di queste azioni. La prima è il “Censimento lungo asta fluviale delle aree dismesse, di edifici e strutture industriali abbandonati, delle aree verdi di possibile esondazione”, incarico professionale finanziato dal progetto regionale “Verso un Contratto di Fiume per il Frigido”, messo a punto dall’architetto Antonio Moisè e con il quale saranno fornite informazioni relative all’individuazione di potenziali aree da restituire al fiume nell’ottica di incrementarne i servizi ecosistemici (incremento infiltrazione, riduzione del rischio idraulico, miglioramento ambientale, maggior fruibilità dell’area). La seconda azione illustrata nel dettaglio sabato e ideata dall’assessore Paolo Balloni sarà: “Laboratori di educazione ambientale ed esercitazioni di soccorso in acqua rivolti alle scuole e ai fruitori del fiume Frigido” e il progetto “Controcorrente – Tutela del fiume Frigido e protagonismo giovanile”, finanziato da bando Cesvot “Siete presente. Con i giovani per ripartire”.  «Un’azione — mette a fuoco Stefania Gatti — con cui si organizzeranno laboratori estivi presso il fiume, allo scopo di sensibilizzare per un corretto accesso e fruizione al Frigido».

Stefania Gatti, descrivendo le linee principali attraverso cui prenderanno vita le azioni del contratto, distingue tra la figura del coordinatore e la figura del collaboratore: « Il coordinatore è chi si è sentito di assumersi la responsabilità di attuare delle azioni del contratto, come per esempio partecipare a bandi per trovare i finanziamenti mentre il coordinatore è chi semplicemente darà una mano senza assumersi responsabilità ma andando in supporto. Tutti comunque apporranno la loro firma sul contratto». Tra gli enti coordinatori delle azioni compaiono: Comune di Massa, Consorzio 1 Toscana Nord, Gaia Spa, le associazioni Aquilegia Natura e Paesaggio Apuano, Rescue Team Salviamoli tutti, Cai sez. Massa, Apuania Frigido, Uisp grande età. Tra i collaboratori ci sono anche tre privati cittadini.

Il contributo di Gaia Spa, è stato tratteggiato dalla vicepresidente Michela Consigli: «E’ un interessantissimo progetto — ha commentato — se ne parlava dagli anni 2000 ma in Italia è arrivato solo nel 2016 con cui si è data una veste legislativa al contratto di fiume. Gaia ha accolto subito questo strumento che ritengo efficace  per la tutela del territorio e rappresenta una grande opportunità con un percorso partecipativo che ha canalizzato le energie del territorio. E’ stato un bel tavolo di confronto. Per Gaia è stata una bella occasione di ascolto. I principali assi strategici — ha sintetizzato la vicepresidente di Gaia — sui quali interviene il Contratto di Fiume Frigido sono: la valorizzazione e la fruizione del paesaggio, l’economia sostenibile del territorio, la qualità delle acque e dell’ecosistema fluviale, la riduzione del rischio idraulico, la conoscenza, l’educazione e la sensibilizzazione su tutti questi temi. L’impegno richiesto dal Contratto sarà quello di non considerare questi temi e queste azioni come separate tra loro ma adottare una visione integrata ed ecosistemica dei fenomeni e degli interventi».

Passando poi la parola all’ingegner Esther Della Santa dell’ufficio tecnico di Gaia, sono stati anticipati gli interventi di Gaia collocati dentro il contratto di fiume per il Frigido, che fanno parallelamente parte del piano interventi della società, già approvato da Autorità Idrica Toscana: incremento delle coperture fognarie nella zona del Frigido, corretto collegamento degli scarichi privati alla rete fognaria con un adeguamento dei trattamenti attuali, sostituzione delle condotte ammalorate per evitare rischi di sversamento, riduzione delle dispersioni per le acque.
Tra i coordinatori firmatari c’è Aquilegia, il cui contributo è presentato da Andrea Ribolini: «Siamo un’associazione che promuove l’Orto Botanico dove si svolge il grosso delle nostre attività, poi da lì ci spostiamo. I nostri soci sono studenti, escursionisti, appassionati e insieme organizziamo laboratori didattici, escursioni, accompagniamo persone con disabilità motorie nelle escursioni».

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