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Surf e vela per i diversamente abili: via al progetto per abbattere le barriere foto

La presidente della Fondazione Marmo Bernarda Franchi: «Comunità e inclusione le nostre parole d’ordine»

CARRARA – Lezioni di surf ed escursioni in barca a vela per persone diversamente abili: è il progetto presentato ieri, venerdì 13 maggio, al Club Nautico di Marina di Carrara e che vede la stretta sinergia tra Fondazione Marmo Onlus, associazione Area 51, AIAS e Comune di Carrara. L’iniziativa è stata finanziata dalla Fondazione Marmo Onlus nell’ambito del bando contributi 2022 emesso dall’ente. Un gioco di squadra per abbattere barriere e luoghi comuni, dimostrando come – attraverso il canale della solidarietà e il veicolo dello sport – l’inclusione possa diventare autentica.

All’evento hanno preso parte la presidente di Fondazione Marmo Onlus Bernarda Franchi, Enrico Giannotti (presidente di Area 51), Gianfranco Tognoni (presidente di Aias Sezione Massa-Carrara), Antonella Petrocchi (presidente della Consulta diversamente abili del Comune di Carrara) e Anna Lucia Galleni (assessore al sociale del Comune di Carrara).

L’accordo prevede una serie di opportunità per soggetti diversamente abili di fasce d’età eterogenee (dagli adolescenti agli adulti) individuate di concerto con l’Aias territoriale. Gli istruttori dell’associazione Area 51 organizzeranno escursioni in barca a vela con partenza dal club nautico di Marina di Carrara e lezioni di surf al bagno Mistral.

“In qualità di tecnico della squadra nazionale che gareggerà alle prossime Paralimpiadi – osserva il presidente di Area 51 Giannotti – proverò anche a formare atleti in grado, in futuro, di vincere una medaglia. L’obiettivo principale è però adesso quello di divertirsi tutti insieme, navigando oltre i pregiudizi”. I corsi verranno attivati ogni settimana (una o due volte, a seconda della richiesta), da maggio a luglio. In cantiere c’è anche uno step ulteriore: “Grazie anche all’aiuto dei nostri volontari – precisa – molti dei quali giovanissimi, vorremmo integrare persone diversamente abili e normodotati durante questi appuntamenti, magari facendo un’uscita collettiva in barca a vela. Crediamo che la vera inclusione passi anche da momenti come questo”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente della Fondazione Marmo Bernarda Franchi: “La collaborazione fra la nostra fondazione e Associazione Area 51 è diventata oramai strutturale e, a nome di tutte le aziende che costituiscono la nostra Onlus, posso dire che si tratta di uno di quei progetti che più ci riempiono d’orgoglio. Siamo lieti di poterlo sostenere, perché ci restituisce la dimensione esatta di quanto sia importante l’inclusione e di quanto siano tante e varie le strade percorribili da tutti noi, ognuno per le proprie capacità e competenze, per fare in modo che il concetto di comunità si trasformi da principio ad azione concreta”.

Secondo la presidente, inoltre, “progetti come questo dimostrano non solo come la realizzazione di una rete fra istituzioni pubbliche, mondo del volontariato e famiglie sia possibile, ma anche che unendo le diverse forze possiamo sviluppare sinergie tali da moltiplicare gli effetti delle nostre azioni. Agendo cioè come comunità siamo davvero in grado di abbattere quelle barriere fisiche e mentali che ancora oggi esistono, favorendo un arricchimento collettivo che passa per l’inclusività”.

“Grazie ad Area 51 – conclude Franchi – si dimostra che gli ostacoli, anche quelli più difficili che si possono incrociare in mare, non sono mai insuperabili se abbiamo qualcuno al nostro fianco. È una lezione che vale per tutti e dopo due anni di pandemia apprenderla è ancora più urgente: nessuno di noi è un’isola. Ogni barriera che abbattiamo per qualcuno, allarga spazi di libertà collettivi”.