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«Bonifiche zona industriale, i tempi della politica non coincidono con le esigenze dei cittadini»

Il Cca dbr interviene insieme a Federalberghi Costa Apuana e Versilia: «Troppe perdite di tempo. I cittadini potranno stare tranquilli rispetto all’avvio degli interventi attesi da decenni?»

MASSA-CARRARA – «Alcuni giorni fa il consigliere regionale della Toscana Giacomo Bugliani, annunciava a mezzo stampa di aver depositato una mozione al Consiglio regionale, per richiedere l’attivazione dello studio epidemiologico da attuarsi a Massa-Carrara, dove ha sede un Sin. Questa misura sanitaria, riguarda gli oltre 350.000 cittadini della Toscana residenti nelle aree contaminate da sostanze chimiche derivanti da insediamenti chimici industriali come lo sono i siti di Livorno-Collesalvetti, Piombino e Orbetello». È il Cca Dbr a intervenire insieme a Federalberghi Costa Apuana e Versilia. «Contemporaneamente – affermano le associazioni – abbiamo letto anche una dichiarazione rilasciata dal consigliere regionale Vittorio Fantozzi di Fratelli d’Italia, con la quale puntualizzano di aver inoltrato a fine anno 2021 un’istanza analoga, ma che essa sarebbe stata bocciata in Consiglio regionale proprio dal Pd che è lo stesso partito di Bugliani. Lungi da noi dal voler portare l’acqua al mulino dei partiti (in quanto non rientra nella nostra prassi), ma interessati invece a capire la verità, ci siamo attivati per acquisire gli atti regionali».

«Con nostro grande disappunto abbiamo riscontrato che nella seduta pomeridiana pubblica n. 65/P del 22 dicembre 2021 del Consiglio regionale della Toscana, il primo firmatario del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi (All. 1), aveva fatto inserire all’ordine del giorno del Consiglio regionale una nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2022 (Defr), con la quale sono state richieste in maniera puntuale e articolata tutta una serie di misure urgenti che comprendevano anche l’indagine epidemiologica, nonché quella del “Registro Tumori”. Registro che rappresenta una sorta di anello mancante per poter compiere anche tutte le azioni relative all’indagine epidemiologica microgeografica di coorte, più volte richiesta agli organi competenti a tutti i livelli, dal nostro Cca dbr e da Federalberghi apuoversiliese. Si coglie l’occasione per evidenziare che queste istanze erano state formulate anche da tutti i componenti del Cca dbr (*), nell’esposto del 2020 depositato alla Procura della Repubblica del tribunale di Massa, per richiedere la “messa in sicurezza d’emergenza” dell’area ex Ferroleghe, sita nella porzione Sin di Carrara».

«Il nostro sconcerto è aumentato quando dagli atti documentali si scopre che nella seduta del 22 dicembre 2021 il Consigliere regionale del Pd Enrico Sostegni (nonché presidente della commissione per la tutela della salute della Regione Toscana), ha liquidato così la bocciatura della mozione dell’ordine del giorno di FdI che testualmente dice (All. 2): “Molto velocemente per dire che ovviamente l’ordine del giorno sarebbe di grande rilevanza, ma dalle informazioni che noi abbiamo recepite da Ispra direttamente esiste ovviamente il registro tumori per tutta la Toscana e quindi anche per Massa-Carrara, con gli approfondimenti e con la disponibilità dell’istituto a fare ulteriori valutazioni e quindi è errato il presupposto sul quale si fonda l’atto e quindi per questo votiamo no”».

«Questa dichiarazione ci ha lasciato davvero basiti, perché se la mozione di Fdi non fosse stata bocciata, per questioni che potremmo definire “di lana caprina” e non atte ad affrontare i reali problemi irrisolti da decenni, il problema si sarebbe potuto affrontare almeno cinque mesi fa (e ciò non solo a Massa e Carrara ma per tutte le località Sin della Toscana che da tempo formulano le stesse richieste alle istituzioni). Non ci sarebbe stato bisogno di depositare le firme dei cittadini raccolte da un gruppo di associazioni e consegnate nelle mani del consigliere Bugliani lo scorso 4 aprile. Non sarebbe stata nemmeno necessaria la mozione della consigliera regionale Irene Galletti del Movimento 5 Stelle, depositata lo scorso 3 maggio (con prot. n.5547/2.17.1) (All. 3) per richiedere cose analoghe. Ma anche noi che sottoscriviamo questo comunicato, ci saremmo risparmiati lo scorso 4 maggio di inviare una lettera via pec al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al Consiglio regionale, alle istituzioni competenti, ai Comuni di riferimento delle aree Sin-Sir (Massa, Carrara, Livorno-Collesalvetti, Piombino e Orbetello), nonché alla stampa, per richiedere le stesse informazioni».

«Ci si domanda a questo punto, partendo da questi esempi che ci appaiono davvero poco edificanti, se dopo tante energie sprecate e perdite di tempo inutili, i cittadini toscani potranno stare tranquilli rispetto all’avvio delle bonifiche attese da decenni? Inoltre ci si chiede se a Massa e Carrara gli organi interessati, riusciranno a fare in tempo a predisporre le procedure per le gare di appalto alle società specializzate in materia di risanamento ambientale entro il 31/12/2022? Essendo infatti, questo il prerequisito per l’avvio della ‘messa in sicurezza’ di questa area, se non sarà rispettata questa data di scadenza i cittadini e le imprese (anch’essi penalizzati dalle mancate bonifiche in aree attualmente inutilizzate) vedranno sfumare gli oltre 25 milioni di finanziamento stanziati dal Ministero dell’Economia nel 2018 (Fondi di Sviluppo e Coesione) con conseguente peggioramento del loro stato di  salute, dell’ambiente e dell’economia. Esortiamo i rappresentanti delle istituzioni a restituirci un quadro più nobile della politica, quale essa merita, e a muoversi per accelerare i processi che permettono il rispetto degli articoli 9 e 41 della Costituzione italiana (approvati lo scorso 8/02/2022), volti ad affermare la tutela dell’ambiente tra i suoi principi fondamentali».