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«Sul Monoblocco le belle parole non bastano. Cosa succederà da oggi a Endocrinologia?»

Il Comitato di Primo Soccorso e Urgenza: «Chi sostituirà la figura centrale della dottoressa Manfredini, mettendo a disposizione dei fabbisogni della collettività quell’orario di servizio da lei sostenuto. Nessuno ci dice chi la sostituirà»

CARRARA – «Non sappiamo se le candidate e i candidati a sindaco di Carrara abbiano avuto modo di leggere i diversi articoli comparsi in questi ultimi giorni sui quotidiani locali riguardo la notizia del pensionamento della dottoressa Giulia Manfredini (qui), responsabile del reparto di Endocrinologia e Osteometabolismo attivo al Monoblocco, dipendente dalla Unità Complessa di Lucca. Da parte dell’Azienda Sanitaria sono state fatti, e giustamente, degli elogi alla professionalità e all’impegno della efficiente e sensibile dottoressa Manfredini, grazie alla quale il Reparto ha potuto erogare servizi elevati quantitativamente e qualitativamente». È il Comitato Primo Soccorso e Urgenza di Carrara a intervenire nel dibattito sulla sanità locale nel contesto delle imminenti elezioni amministrative.

«Nessuno però dei vertici, né di Firenze, né di Pisa, che governano la sanità di Massa-Carrara – evidenzia il comitato – ci dice che cosa succede dopo il pensionamento della responsabile, o meglio che cosa non succede poiché niente si è mosso: non è stata ancora nominato. Chi sostituisca la figura centrale della dottoressa Manfredini, mettendo a disposizione dei fabbisogni della collettività quell’orario di servizio da lei sostenuto. Per adesso vi è, da sola, la dottoressa Melissa De Servi, che affiancava Manfredini, con 30 ore settimanali. Punto e basta. La prima conseguenza di cui nessuno parla è che al Monoblocco, intanto, non si fanno più Moc (Mineralometria Ossea Computerizzata), esame molto richiesto per diagnosticare l’Osteoporosi… L’ultima è stata eseguita in data 22 aprile scorso. Va bene cosi?».

«D’altra parte quanti e quali sono i Servizi sanitari azzerati al Monoblocco? E’ opportuno che si informino bene Coloro che si candidano alla guida di una Città defedata e depauperata grazie ad una politica aziendalistica sanitaria permessa dalla Regione Toscana. Si informino per far cambiare completamente la politica sanitaria del mero risparmio a Carrara. Se gli abitanti di questa città non hanno assicurato il livello essenziale di garanzia del diritto alla salute, che futuro possono aspettarsi? Altro che mantenimento e potenziamento della struttura del Monoblocco affiancata da una nuova palazzina, già proposta ai tempi del tentato abbattimento. Di questo passo gli spazi che serviranno per i servizi sanitari erogati diventeranno sempre più esigui, visto tutto quello che nel tempo è stato tagliato e/o delocalizzato…».

«D’altra parte – concludono dal comitato – il tempo del taglio dei nastri non è tramontato insieme alla pervicacia nel taglio dei servizi sanitari. A questo proposito il nostro Comitato e la Cittadinanza chiedono riposte precise. Solo impegni seri rispettosi dei diritti Costituzionali della Collettività possono ri-costruire una sanità territoriale sofferente. Il resto, con tutto rispetto per tutti, ha scarso rilievo e non produce che abusate promesse elettorali».