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Superbonus: in arrivo una nuova limitazione per le micro e piccole imprese

Stefano Gatti (Cna Costruzioni): «L'estensione dell'obbligo di qualificazione Soa agli interventi di riqualificazione edilizia che godono degli incentivi è un attacco»

MASSA-CARRARA – «L’estensione dell’obbligo di qualificazione Soa agli interventi di riqualificazione edilizia che godono degli incentivi è un attacco al sistema delle micro e piccole imprese.» E’ il duro commento del Presidente di Cna Costruzioni Massa Carrara, Stefano Gatti in merito ad una ulteriore limitazione inserita nel Decreto legge Ucraina bis che prevede che, dal primo luglio 2023, per beneficiare dei bonus per lavori sopra i 516milla euro, ci si dovrà rivolgere a imprese con la certificazione Soa, finora necessaria alle aziende per partecipare ad appalti pubblici. Una novità che non è piaciuta a Cna che aveva contestato i continui aggiustamenti ai provvedimenti sui bonus edilizi generando caos ed incertezza.

«Siamo fortemente contrari all’orientamento del Parlamento che rappresenta una grave discriminazione nei confronti del sistema delle piccole imprese – ribadisce Gatti – una nuova e in comprensibile barriera burocratica che tra l’altro non è funzionale alla qualificazione delle imprese. Anche nell’ambito dei bandi della pubblica amministrazione le Soa non hanno mostrato particolare efficacia e non rappresentano uno strumento di garanzia contro il rischio delle frodi».

Per il presidente di Cna Costruzioni i continui cambiamenti delle regole penalizzano le imprese e provocano effetti negativi sul funzionamento del mercato. E’ il caso delle norme sulla cessione dei crediti che hanno prodotto la paralisi del mercato con migliaia di imprese che hanno offerto lo sconto in fattura ai propri clienti e ora si trovano nella condizione di non poter cedere i crediti d’imposta con rischi per la propria stabilità finanziaria. «Un settore trainante per la ripresa economica – conclude Gatti – rischia di precipitare in una fase recessiva a causa di regole incomprensibili che si sommano alle difficoltà nel reperimento dei materiali e all’impennata dei costi».