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Dalle bombe di Kiev alla pace delle colline del Candia: agriturismo ospita 4 rifugiati foto

MASSA-CARRARA – Dalle bombe di Kiev alla pace delle colline del Candia. Hanno trovato rifugio in un agriturismo sulle colline eroiche del comune di Massa, Alexander, Natasha, Giulia e la piccola Yara. I quattro rifugiati, scappati da Kiev lo scorso 13 marzo, dopo un viaggio di 5 giorni attraverso Ungheria e Slovenia sono riusciti ad arrivare in Italia e trovare ospitalità gratuita, grazie ad una rete di solidarietà, in una delle strutture agrituristiche di Campagna Amica di Coldiretti: l’agriturismo “Al Vigneto”. Non ci ha pensato due volte Bruna Bennati, titolare dell’azienda agrituristica e vitivinicola, ad aprire le porte della sua struttura che si affaccia sulle colline dove nasce la piccola Doc. “Questo è il momento di aprire le porte a chi scappa dalla guerra e non certo ci chiuderle. – spiega – Avevo la disponibilità di un appartamento e non ci ho pensato due volte a metterlo a disposizione. Sono persone educatissime, gentili, rispettose e modeste. Attorno a loro, in queste settimane, ho visto tanta solidarietà; tante persone che hanno voglia di aiutare. A parti invertite, sono convinta che loro avrebbero fatto lo stesso con noi. La comunità ha risposto con grande umanità”.

Alexander “Sasha” Bateniev, 52 anni è un’artista e art director televisivo. Con lui ci sono la compagna, Natasha, 38 anni, la collaboratrice Giulia, 24 anni con la piccola figlia Yara che di anni ne ha 3. “Aspettiamo il momento di poter tornare a casa. – racconta Sasha – La nostra vita è come sospesa. Siamo grati all’Italia, a questa comunità e agli amici che ci hanno permesso di arrivare fino qui sani e salvi ma il nostro sogno è tornare a Kiev appena possibile: è li la nostra vita”. Attorno al tavolo, sull’ampia terrazza con vista sui vigneti, la piccola Yara gioca spensierata: “non si è quasi nemmeno resa conto di cosa sta succedendo nel nostro paese. La stiamo difendendo anche da tv e social. Non è giusto che viva l’orrore della guerra”. E’ nello stesso terrazzino panoramico dove la piccola comitiva passa molto del suo tempo che Sasha è tornato anche a dipingere: “queste colline mi hanno stregato. – spiega – Non abbiamo paesaggi così in Ucraina. Dipingo ciò che vedo ed io vedo solo bellezza e speranza. La stessa che continuo a portare nel cuore in attesa di tornare a casa”.

Un messaggio di luce e solidarietà, quello che arriva dalla città di Massa, che Coldiretti con la rete di Campagna Amica sta diffondendo in questi mesi attraverso molte iniziative come la Spesa Sospesa ai mercati della vendita diretta o la fornitura di alimenti destinati alle strutture di accoglienza. “Coldiretti, insieme alle aziende di Campagna Amica, è in prima linea per aiutare coloro che fuggono dalla guerra mediante l’approvvigionamento di cibo e bevande e l’accoglienza. – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa-Carrara – Ringrazio a nome dell’associazione Bruna e la sua famiglia per aver spalancato le porte della sua struttura agli amici ucraini senza alcun indugio nel momento di riapertura della stagione turistica ed aver permesso alla nostra città e alla nostra provincia di essere esempio ancora una volta di accoglienza e altruismo”.