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A Massa-Carrara aumenta la disoccupazione: +3,8% rispetto al 2020

Dalle ultime stime diffuse dall'Istat la provincia apuana si conferma territorio deficitario ed in difficoltà rispetto alle altre Province toscane

MASSA-CARRARA – “Le stime sul mercato del lavoro relative al 2021 recentemente diffuse da Istat rivelano quest’anno sensibili differenze, conseguentemente all’entrata in vigore di un diverso sistema di rilevazione, introdotto dal nuovo Regolamento Ue che, stabilisce, requisiti più dettagliati per le statistiche di queste problematiche con evidenti differenze e sbalzi da ricondurre, possibilmente, a logica. Ahimè negativa per Massa Carrara, territorio storicamente purtroppo deficitario ed in difficoltà rispetto alle altre Province toscane. Se diamo un occhio anche alle statistiche riguardanti i giovani disoccupati 15/24 tali evidenze, in provincia ed anche nelle province limitrofe, subiscono tali sbandamenti rispetto agli anni precedenti, da porre qualche ragionevole questione, preliminare, sulla effettiva aderenza alla realtà di questi conteggi”. A fornire un quadro sulla situazione della provincia apuana, partendo dagli ultimi dati Istat, è Andrea Figaia, segretario confederale Cisl Toscana nord.

“Basta infatti lavorare ‘almeno un’ora a settimana’, essere comunque titolare di un congedo o distacco, rientrare nei tre mesi di assenza (prima invece era l’ inverso) o anche ‘continuare a svolgere lavori o compiti necessari al proseguimento dell’attività’ nei settori ‘stagionali’. Queste differenze si apprezzano statisticamente in misura maggiore nelle province come Massa Carrara e Lucca, dove la stagionalità è assai diffusa. Né è mancata , da parte di chi scrive, una chiara presa di posizione rispetto alla cosiddetta ‘cassa integrazione al nero’ che, con evidenza, sembra coinvolgere questi settori in maniera rilevante. Oppure quando le assunzioni nel terziario ci sono, appaiono decisamente ‘povere’ ( part time, td, ecc ) e comunque di breve durata o stagionale. Ad ogni buon conto sostanzialmente sembra di tornare al vecchio dato storico ‘negativo’ che negli ultimi anni invece aveva avuto un miglioramento, apparendoci questi però eccessivo”.

Passiamo ai dati:

Disoccupati (dai 15 ai 64 anni) 2021:
Italia 9,5% (nel 2020 era il 9,2% + 0,3% )
Toscana 7,5% (nel 2020 era il 6,8% + 0,7% )
Massa-Carrara 11,3% (nel 2020 era il 7,5% cioè il 3,8% in più)
Lucca 11,9% (nel 2020 era il 7,6% cioè il 4,3 % in più )
Pistoia 9,8% (nel 2020 era 8,6% cioè il 1,2% in più )
La Spezia 9,8% (nel 2020 era il 10% cioè lo 0,2% in meno)

I dati riferiti ai disoccupati da 15 a 24 anni scontano anch’essi un evidente forte scossone negativo:
Massa-Carrara
2021 32,9 % cioè un aumento secco del 6,5% sull’anno precedente ma anche su due anni fa, a dimostrazione che il trend era precedente al cambio di calcolo Ue
2020 26,4 %
2019 23,5%
Lucca
2021 39,7% con un aumento del 3,1% su anno precedente e ben + 8,3% sui due anni precedenti ( anche in questo caso a dimostrazione che il trend era precedente al cambio di calcolo Ue )
2020 36,6%
2019 29,4%
Pistoia
2021 31,3% con un aumento sull’anno precedente dello 0,7% ( 2020 30,6%) e 2019 37,2%)

Occupati 2021

Italia 58,2%
Toscana 65,6%
Massa-Carrara 59,1% (era il 65,7%) quindi perso 6,5% su base annua
Lucca 62,1 % (era il 61,5% nel 2020 +0,6)
Pistoia 62,8% (era il 60,8% + 2% )
La Spezia 63,7% (era il 61,8% + 1,5% )

Se per le altre Province il tasso occupati/disoccupati diverge ( le disoccupazioni aumentano ed anche gli occupati aumentano, segno forse di una ripulitura dei dati dovuta al nuovo sistema di calcolo) a Massa-Carrara entrambi appaiono negativi, a conferma di un trend non buono che resiste anche ai sistemi di calcolo.