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Il cinema contro discriminazione e stereotipi: ecco la rassegna gratuita al “Garibaldi” foto

Cinque film, tra cui il toccante "Il diritto di contare" pluripremiato all'Oscar, per lanciare una campagna di sensibilizzazione. Dibattito e discussione dopo ogni proiezione, con un'ospite sopeciale per la serata del film Danish Girl: la testimonianza di una concittadina sottopostasi al cambio di sesso

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CARRARA – «O raggiungiamo l’obiettivo insieme o non ce la faremo mai»: una frase che potrebbe sembrare solita retorica ma che calata nell’emozionante quanto vero film “Il diritto di contare” diventa concretezza, diventa l’irrealizzabile che impensabilmente si realizza, come l’ipotesi che grazie a una donna di colore, negli anni 60, l’uomo potesse raggiungere lo spazio. Non a caso si tratta di uno dei cinque film scelti dalla commissione Donna Pari Opportunità per la rassegna cinematografica gratuita, prevista ogni mercoledì di maggio, con una proiezione al mattino alle 10:00 e una serale alle 21:00, al Nuovo Cinema Garibaldi. La commissione giunta quasi alla fine del mandato, saluta così la città, con un messaggio che vuole fare perno su cinque delicati e raffinati film. Povertà, emarginazione, violenza, soprusi, ingiustizie messi in atto in nome di differenze di qualsiasi tipo e genere: per decidere come e cosa mettere in campo, arte e cultura da sempre hanno indicato strade e spunti di riflessione. Questo è quanto sottolineano Anna Galleni, assessore alle Pari Opportunità e Francesca Menconi presidentessa della commissione Donna Pari Opportunità, in conferenza presentando la rassegna, con cui si cercherà di coinvolgere cittadini e cittadine, con un invito speciale rivolto alle scolaresche della provincia.

In proiezione mercoledì 4 maggio, “Foxfire ragazze cattive” racconterà la storia di degrado e violenze che un gruppo di ragazzine, figlie di una periferia povera e violenta dell’area metropolitana di New York degli anni 50, sono costrette a subire in quanto donne e povere, e quindi la storia della loro ribellione.
Mercoledì 11 maggio, “Il diritto di contare” è un imperdibile film candidato a tre statuette nel 2017, dove protagonista della storia vera, è la matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che lottando contro mille discriminazioni per affermare il suo diritto di contare, arrivò a collaborare con la Nasa tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.
“The Danish Girl” sarà in sala mercoledì 18 maggio, con la travagliata storia vera ambientata negli anni 20, di un pittore che scopre per caso la propria identità nel vestire i panni di una donna, dovendo posare per la moglie pittrice rimasta senza modella. «SI tratta della seconda persona nella storia a sottoporsi a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale e a essere identificata come donna transessuale» ha specificato Alessandro Bandoni, componente della commissione.

Molti di noi conoscono la dolorosa storia di Lucia Annibali, sfigurata con l’acido dal suo ex fidanzato: il 25 maggio sarà proiettato il film dedicato alla sua vicenda, “Io ci sono”, con protagonista Cristiana Capotondi, per un racconto su Lucia mai violento nonostante la violenza. Infine mercoledì 1° giugno, sarà la volta di “L’uomo invisibile” tratto liberamente dal romanzo scritto da H.G. Wells nel 1897, dove se l’uomo invisibile resta per ora fantascienza, sia nel 1897 sia nel 2022, resta invece ancora una dura realtà la violenza che nel film viene usata sulla compagna da parte del protagonista maschile, il quale agisce e si cela (metaforicamente?) dietro una tuta che rende invisibili per portare a termine la sua vendetta ed essere stato abbandonato.

A illustrare il programma della rassegna, accanto ad Anna Galleni e Francesca Menconi: Maria Grazia Menichetti e Alina Gjika, componenti della commissione. «Dopo ogni proiezione — spiegano Alina e Maria Grazia — si cercherà di discutere e di avviare un dibattito: ci auspichiamo interventi da parte del pubblico e in particolare dopo la proiezione di Danish Girl, la rassegna ospiterà la testimonianza di una concittadina, imprenditrice, che diversi anni fa decise di cambiare genere».

«La commissione quest’anno — ha spiegato la presidentessa della commissione — si è dedicata agli aspetti culturali sulle parti opportunità di genere. Già a dicembre abbiamo inaugurato in biblioteca civica, la sezione biblioteca di genere. Quest’anno vogliamo chiudere con questa rassegna cinematografica: doveva partire a novembre ma con il covid è slittata. La commissione ha selezionato cinque film che riguardano le pari opportunità su vari ambiti. Abbiamo voluto due proiezioni — ha proseguito —  una al mattino e una la sera per dare la possibilità alle scuole, a chi lavora magari su turni e non può uscire la sera, alle mamme che possono approfittare solo della mattina perché hanno i figli a scuola, di venire alla rassegna. L’ingresso è gratuito e c’è l’obbligo della mascherina. Vogliamo salutare la città portando questa sensibilizzazione».

Anche l’assessore Anna Galleni ha rafforzato il messaggio: «Vorrei sottolineare l’idea bellissima di usare la settima arte, il cinema, per avvicinare a certi temi perché il cinema è un’arte che, in modo particolare, emoziona e fa riflettere. E vorrei sottolineare anche la selezione con un ampio spettro. Ancora oggi — ha ricordato Anna Galleni — ci sono disuguaglianze ingiustificabili, se si fa una ricerca veloce si scopre che sono solo donne le caregiver, chissà quante Cristoforetti potenziali abbiamo che però non spiccano il volo, schiacciate da sovrastrutture. Questa rassegna è importante per avvicinare ragazze e ragazzi all’idea di giustizia: non è detto che un tema che non ti tocca direttamente ti debba lasciare indifferente. Altrimenti non avremmo avuto i partigiani. Le ingiustizie sugli altri devono spingere a prendere posizione perché queste ragazze e questi ragazzi seguano i propri sogni senza condizionamenti da stereotipi».

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