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Primo Maggio, stop alla collaborazione tra anarchici e vigili del fuoco: il dissenso dell’Usb

Il sindacato contro la decisione del comandante provinciale: «La sicurezza e il servizio bloccano la festa dei lavoratori a Carrara»

CARRARA – Sarà un Primo Maggio diverso quello dei vigili del fuoco di Carrara che negli anni scorsi avevano sempre collaborato con la Federazione Anarchica Italiana per coadiuvarla, attraverso i propri mezzi e uomini, a porre le corone sui monumenti ai lavoratori nel centro città. È il sindacato Usb Pubblico Impiego a denunciare lo stop a questa ‘tradizione’ voluto dal comandante provinciale dei vigili del fuoco.

«Come tutti gli anni – scrivono dal coordinamento Usb Vvf Toscana – la Fai (Federazione Anarchica Italiana) di Carrara chiede al comando provinciale l’ausilio della squadra del distaccamento cittadino per la posa di due corone a due monumenti pubblici alla memoria dei caduti sul Lavoro. Il comando provinciale Massa-Carrara ha sempre acconsentito a tale richiesta nel corso degli anni, come del resto ad altre che arrivano da associazioni diverse e per le diverse occasioni e ricorrenze sempre di pubbliche istituzioni e celebrative dei valori fondamentali della Carta Costituzionale italiana, nella quale possiamo senza ombra di dubbio annoverare la festa dei Lavoratori».

«Ci lascia pertanto basiti – sottolineano – la decisione del dirigente di Massa-Carrara il quale ha dato risposta negativa a tale richiesta, in prima istanza per motivi di sicurezza, successivamente per motivi legati ad un non ben definito servizio. Questo quanto riferito alla struttura provinciale di questa organizzazione sindacale. Non vogliamo nemmeno entrare nel merito delle risposte che a noi appaiono quanto meno evasive per non dire poco credibili. E saremo attenti nel futuro se in questo comando verranno prese iniziative di rappresentanza istituzionale anche informale, valutando a questo punto la imparzialità delle scelte».

«Siamo i Vigili del Fuoco Italiani, sempre vicini ai cittadini, non riusciamo a capire, e ci sentiamo mortificati nei confronti di tutte le persone, a prescindere dal credo politico e religioso, di tale decisione, ancora più grave dal fatto che il 1° maggio è la festa dei Lavoratori e noi come tali siamo sempre stati onorati di partecipare all’evento per rendere omaggio alla memoria dei tanti lavoratori che hanno perso la vita e che vogliono e debbono essere ricordati. Quei lavoratori che con le loro morti hanno contribuito, loro malgrado, a far si che il progresso imponesse leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Restiamo quindi dispiaciuti poiché tutti i cittadini e lavoratori domenica 1° maggio, per quest’anno, per la prima volta non avranno la collaborazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per apporre due semplici corone alle lapidi che ricordano il sacrificio dei lavoratori per il progresso di questo Paese».