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Quasi 400mila euro per la rsa Regina Elena, ok all’unanimità dal Consiglio comunale

Finanziamenti anche a Strada dei Marmi e viabilità a monte. Clima disteso tra maggioranza e opposizione sulla casa di riposo e tanti complimenti al presidente Profili

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CARRARA – Sul tema della rsa Regina Elena, in Consiglio comunale di ieri sera si è respirata da subito un’atmosfera di massima collaborazione tra opposizione e maggioranza, quando il presidente della casa di riposo della nostra città, salutando tutti per il concludersi del suo mandato tra qualche mese, ha riferito in aula in merito al bilancio previsionale  2022/2024 per il quale l’amministrazione ha stanziato una variazione di bilancio di 380 mila euro con l’approvazione di tutti. Atmosfera di apertura, si diceva, almeno fino all’intervento del consigliere del M5s Mauro Lancioni, che ha provocato la reazione dura delle consigliere (Pd) Roberta Crudeli e (Psi) Giuseppina Andreazzoli.

Crudeli, nella dichiarazione di voto sul bilancio previsionale del Regina Elena e in riferimento all’intervento che l’aveva preceduta del consigliere Lancioni, ha risposto infatti risentita: «Voglio sottolineare quello che ha detto Lancioni: in commissione aveva detto tante altre cose e questa sera è stato più basso nei toni, ma non basta! Quando si parla della casa di riposo non si può dire chi c’era prima e chi c’era dopo, non funziona così! Ora chi arriverà, dirà cosa trova? Voi avete trovato una struttura pubblica grazie alla sinistra, fatta 30 anni fa e che è ancora in piedi! La gestione pubblica non è così semplice come si ventilava quando eravate all’opposizione, è l’unica struttura pubblica che ha più di 30 anni. La difenderò fino alla morte perché rimanga pubblica. Ricordo i lavoratori con i contratti diversi anche se lavorano fianco a fianco e i dirigenti che se ne andavano e voi che dicevate “non è colpa nostra”, ma bisogna saperli anche fare i bandi. Sono stanca di sentire queste cose. Sono passati 5 anni e ora vedremo cosa troveranno quelli vengono dopo!».

Ma andando per ordine e facendo un passo indietro: prima è stata la volta del presidente Simone Giuseppe Profili che ha ringraziato tutti e raccolto i ringraziamenti da parte di tutte le forze politiche, in un bel clima di fair play, dopo aver fatto il punto sul Regina Elena. «Sono qua per il bilancio previsionale ma colgo l’occasione che stamani in struttura c’è stato un controllo della Asl con una commissione multidisciplinare: sono contento di questo controllo perché ho le prove da parte di enti terzi, che l’azienda va bene considerato che ci hanno fatto i complimenti. Aspetti strutturali e gestionali: ritengo che il lavoro intrapreso abbia riportato al struttura ai livelli a cui era abituata. Ringrazio per prima la direttrice Cordiviola al quale ha rimesso mano a tante questioni urgente poi il cda e a tutti i dipendenti (infermieri oss operatori e amministrativi che si stanno confrontando con gli ultimi colpi di questa pandemia). Ho cercato in questi anni di dare il mio contributo Siamo alle battute finali, spero che chi verrà dopo di me possa continuate a far crescere e sviluppare il Regina Elena. Il budget del 2022 è partito con gli stessi vincoli, procedure e obblighi del 2021 – ha illustrato Profili – il covid ci appesantisce ancora sotto l’aspetto del personale, delle procedure, dei rifiuti speciali, le quarantene, gli isolamenti. Poi vediamo cosa verrà deciso per dopo maggio ma ci sono direttive che predispongono obblighi fino alla fine dell’anno e quindi il budget, per la prima parte e i primi sei mesi, è impostato con la logica della persistenza del covid e ci ha appesantito. Dal luglio abbiamo ipotizzato di poter tornare al nostro progetto iniziale impostato nel 2018 dove approvati in quest’aula bilanci all’unanimità perché legati a un discorso importante: ritornare all’operatività massima e ci siamo già perché viaggiamo con 79/80 posti che sono il massimo possibile. Abbiamo riaperto il centro di Nazzano (centro diurno anziani) che stiamo cercando di farlo crescere già da settembre: il numero limitato delle 12 unità è stato superato e siamo tornati alla piena operatività di 24 unità e stiamo cercando di applicare il progetto Virginia per arrivare alle 88 unità e stiamo predisponendo e ragionando, sugli stati vegetativi, uno dei primi progetti impostati in quest’aula: sono un servizio molto importante perché avere parenti in uno stato vegetativo lontano da casa, per una famiglia è di difficile gestione. La seconda parte dell’anno lo abbiamo sviluppato in questi termini, ma è tutto molto aleatorio perché qui si riapre ma in Cina stanno chiudendo tutto: spero si arrivi a una convivenza con questo virus. Anche quest’anno comunque c’è un contributo covid, ma appena completiamo questi due progetti avremo la capacità di tornare a un equilibrio economico stabile nel tempo – ha poi concluso il presidente – le convenzioni con le scuole le stiamo riattivando: abbiamo ripreso contatti con le varie scuole per la ripartenza di tutte queste attività. Grazie a tutta l’aula e all’amministrazione. Sono stati più i complimenti che le contestazioni, grazie anche ai consiglieri dell’opposizione per il sostegno. Va riconosciuto. Io il mio l’ho fatto sia che rimanga questa amministrazione sia che arrivi qualcun altro».

All’insegna del fair play dunque sono state queste le risposte dell’opposizione. Giuseppina Andreazzoli ha ripreso la storia del passato più recente e meno della struttura e dei guai che hanno travagliato la sua operatività, complimentandosi con Profili per la sua trasparenza e disponibilità sempre al confronto: «In quest’aula si sono votati in passato all’unanimità i bilanci precedenti. Questo perché l’attenzione sulla casa di riposo è stata molto alta anche per le amministrazioni precedenti. Anche le opposizioni delle amministrazioni precedenti hanno votato i bilanci all’unanimità fino a quando è successo qualcosa che ha cambiato le carte in tavola quella trasformazione fatta più per motivi tecnici che non politici, che solo gli addetti ai lavori potevano capire. In seguito si sono costruite tante visioni, tanti castelli in aria che hanno tolto la tranquillità agli amministratori della casa di riposo, ma gli amministratori di una casa di riposo oltre al ruolo dell’amministratore vero e proprio, devono far quadrare i conti e anche tutelare il benessere degli ospiti. Dobbiamo considerare che anche anni e anni indietro erano stati già fatti dei salvataggi. Vanno tutelati anche il benessere degli ospiti e in questi anni ci sono state tante battaglie: l’infermiere di notte, per esempio, perché qualcuno aveva stimato l’infermiere unico fosse sufficiente, anche l’applicazione dei contratti diversi ha creato difficoltà e lavorare con il personale che ha perplessità non è come lavorare in modo sereno. Sono stati anni duri: il covid ha fermato tanti progetti».

Anche Roberta Crudeli ha fatto inizialmente un intervento dal tono conciliante: «Anch’io voglio ringraziare tutti gli operatori del Regina Elena—ha detto— ringrazio anche il dottor Profili nonostante ci siamo scontrati molte volte per le varie criticità (carenza di personale, l’infermiere di notte, il cambio dei dirigenti, la disparità contrattuale del personale), ma lo ringrazio perché ho notato una dedizione che gli va riconosciuta anche con le difficoltà del caso: quando mancava il direttore ha dovuto farlo lui. Quello che come gruppo Pd abbiamo spesso votato a favore dei bilanci sempre cercando osservazioni costruttive: sul Regina Elena non c’è maggioranza e opposizione ma un bene a tutela dei nostri anziani».

A questo punto è stata la volta di Mauro Lancioni: « Ho fatto il consigliere di amministrazione per 4 anni: siamo subentrati nel 2017 e abbiamo trovato criticità in varie situazioni segnalate anche dai sindacati e dai lavoratori che ci aspettavano. Intere serate a recepire le problematiche sindacali e del personale. Negli anni si sono risolte diverse criticità: abbiamo riportato l’azienda in utile evitando gestione controllata, abbiamo risolto la gestione del personale e quella dei fornitori e adottato iniziative sociali e culturali per migliorare la qualità di vita degli ospiti oltre ai miglioramenti strutturali con l’ampliamento del centro diurno alzheimer e l’efficientamento energetico. Purtroppo l’instabilità di permanenza dei direttori e le restrizioni covid hanno costretto a concentrarci sul quotidianità trascurando la progettualità. Lasciamo un’azienda migliorata».
La reazione di Andreazzoli dai toni simili a quelli di Crudeli: « In merito alle organizzazioni sindacali a cui si riferisce Lancioni: le organizzazioni sindacali sono attive anche adesso, la stanno già facendo la battaglia, i dipendenti sono in massima allerta per la forte disparità di trattamento. I problemi in un’azienda ci saranno sempre con sfumature diverse: non è un intervento che meriti sottolineare che c’è stata criticità. Ed è normale che vengano fatto i lavori, se non venissero fatti i lavori non ci sarebbero più investimenti. Gli elementi veri sono i servizi che devono restare, che non devono essere chiusi».

Variazioni di bilancio.L’assessore al bilancio Matteo Martinelli ha elencato le variazioni di bilancio, oltre ai 380 mila euro stanziati per il Regina Elena coperti con i fondi covid 2021. 550 mila euro dal fondo alimentato con i contributi per l’estrazione con cui si finanziano interventi sulla strada dei marmi e sulle pese di Miseglia; 100 mila euro per la viabilità a monte; 84 mila euro come recepimento dei contributi della regione Toscana che andranno sul centro per l’impiego; 90 mila euro come recepimento del contributo per i canoni di affitto; 53 mila euro per le calamità naturali: spese già sostenute che sono ristorate; 27 mila e 500 euro al settore ambiente per l’acquisto di un ecocompattatore.

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