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Approvata la variante Ex Eaton, soddisfazione per i sindacati: «Mantenuta la vocazione produttiva industriale»

«Come organizzazioni sindacali, valutiamo questa approvazione come un fatto positivo che deve, però, inserirsi all’interno di un progetto più complessivo ed organico di rilancio e riqualificazione»

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MASSA – I sindacati Cgil, Cisl e Uil prendono positivamente atto dell’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Massa, della cosiddetta variante Ex Eaton, che permette la trasformazione di una porzione di area di fascia urbana in area a destinazione industriale.

«Tutte le iniziative che garantiscono il mantenimento della vocazione produttiva della nostra area industriale – commentano – devono essere sostenute e valorizzate e, pertanto, come organizzazioni sindacali, valutiamo questa approvazione come un fatto positivo che deve, però, inserirsi all’interno di un progetto più complessivo ed organico di rilancio e riqualificazione della nostra area industriale. Cosa questa che negli ultimi decenni latita con evidenza.
Sottolineiamo con rammarico il mancato coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali confederali anche da parte del consorzio Zia. Vogliamo prendere atto delle cose positive o che condividiamo, anche se queste, nella buona sostanza, non ci sono state presentate per capire la nostra opinione.»

«Vale solo la pena ricordare – proseguono – quanto sia stato importante il pressing delle OoSs confederali in proposito quando il C.Zia, travolto dai debiti, doveva essere tenuto a galla per provare a gestire le partite complesse delle aree industriali in quel futuro che, già dietro l’angolo, faceva intravedere le sue complessità. Un segnale quindi e certamente, questo, a cui deve far seguito un’accelerazione decisiva per ciò che concerne le bonifiche di tutti quei lotti nel perimetro Zia (e non solo) ancora in attesa di riqualificazione ed il mantenimento della vocazione industriale di tutta l’area ex Dalmine, evitando fughe in avanti verso ipotetici cambi di destinazione di altri spazi come in realtà in passato si era paventato. (L’esperienza in tal senso dell’area che era stata destinata al Luna Park né è una dimostrazione, così come quella dell’ex Olivetti).»

«In merito poi alla variante – concludono i sindacati – è opportuno ricordare come all’insediamento dell’area ex Eaton da parte di Iglom non abbia fatto seguito il rispetto degli accordi sottoscritti che, alla luce di un finanziamento di 5 milioni di euro da parte della Regione Toscana per la reindustrializzazione del sito, prevedevano l’assorbimento di 72 lavoratori. Qualsiasi insediamento industriale, e questo lo ribadiamo con forza alla politica, pertanto, non può prescindere dal rispetto degli accordi sottoscritti per restituire la giusta dignità ai lavoratori e alla vertenza che hanno combattuto. Come dire: alla politica e alle istituzioni locali rammentiamo che “anche l’uomo con la più scarsa memoria ricorda tutto quello che vorrebbe dimenticare”.»

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