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«Al Monoblocco manca personale in ogni unità operativa»

Salvadori (Uil Fp): «Dermatologia è solo la punta dell'iceberg. Dall'Asl vogliamo i numeri esatti»

CARRARA – “Ci sono graduatorie aperte con le manifestazioni di interesse dei dipendenti disposti a spostarsi a Carrara, a venire al Monoblocco, ma la direzione dell’azienda sanitaria procede al rallentatore. Manca personale in ogni singola unità operativa della struttura e l’ultima in ordine di tempo balzata ai ‘disonori’ della cronaca è dermatologia, ma il problema arriva da lontano”. A intervenire sulla situazione del Monoblocco, dopo il comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, è la Uil Fpl.

“I dipendenti ci sollecitano costantemente per avere spiegazioni e soluzioni – spiega il segretario Claudio Salvadori – Vogliamo risposte dai vertici Usl Toscana Nord Ovest sin dal prossimo incontro. Dermatologia è oggi la punta dell’iceberg, perché è evidente che ormai il reparto sia ridotto all’osso, incapace per numeri di personale di rispondere alle esigenze dei cittadini. Ci risulta però – prosegue Salvadori -, e su questo pretendiamo delucidazioni dall’Asl, perché certe prestazioni non possono essere fatta in via istituzionale. Ma problemi ci saranno anche nel servizio di endocrinologia quando, fra poco, il primario Manfredini andrà in pensione, se non saranno prese le dovute contromisure. Così come nel reparto delle cure intermedie, che dovrebbero essere un punto di riferimento per la città e per tutta la provincia, ma si trovano invece con l’acqua alla gola perché manca personale e al tempo stesso aumentano i carichi di lavoro”.

Criticità che, sottolinea il sindacato, “si traducono in disagi e disservizi a carico della collettività”: “La difesa delle attività va di pari passo con la necessità di tutelare il servizio pubblico, perché è evidente e dimostrato che in caso di carenze enormi i cittadini si rivolgono poi a strutture private che nascono come funghi – incalza il segretario Uil Fpl -. Per noi il monoblocco deve essere potenziato e ci preoccupa, dall’esterno, anche l’eventuale taglio delle corse di trasporto pubblico a livello provinciale che metteranno a disagio i tanti anziani che ormai vivono nei paesi a monte come prevede la gara del 2012 e che partirà nel 2023. Le gare di carattere regionale mostrano sempre molte incongruenze come dimostra quanto accaduto per il trasporto dei pazienti barellati negli ospedali che sta creando un notevole disagio. Dall’Asl vogliamo risposte, vogliamo i numeri esatti dell’emergenza a partire dal fabbisogno di personale”.