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«Durante l’emergenza sanitaria la dermatologia non si è mai fermata»

Il dottor Giovanni Bagnoni replica al comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara: «Non capisco come si possa parlare di smantellamento quando i dati e l’evidenza dimostrano il contrario. Dermatologia di Carrara e di Massa centro di riferimento per tutta l’area vasta»

MASSA-CARRARA – “Durante tutto il periodo della pandemia l’attività dermatologica ambulatoriale non ha subito un solo giorno di stop, questo grazie al suo dislocamento sul territorio per motivi di sicurezza. Rimane inteso che, appena le condizioni sanitarie lo permetteranno, la dermatologia tornerà nella sua sede naturale dell’epoca pre-covid. Non solo, in questi due anni l’offerta di prestazioni è aumentata e, non ultimo,  la direzione aziendale ha già autorizzato il rafforzamento dell’organico. Segno che le intenzioni e le azioni sono orientate al potenziamento della dermatologia”. Replica così il dottor Giovanni Bagnoni al comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, che nei giorni scorsi è tornato ad accendere i riflettori sulla situazione del Monoblocco. Bagnoni ricorda come l’oncologia chirurgica dermatologica, con la “melanoma unit”, “rappresenti un rilevante polo diagnostico”. “Non capisco – continua Bagnoni – come si possa parlare di smantellamento quando i dati e l’evidenza dimostrano il contrario, dimenticando inoltre che la dermatologia di Carrara e di Massa è un centro di riferimento per tutta l’area vasta e per molti pazienti, circa il 30%, che provengono da altre regioni d’Italia e provincie della Toscana”.

“Per rassicurare i cittadini e per una questione di trasparenza, rinnovo al comitato  la mia disponibilità ad un confronto leale e sereno sul futuro della dermatologia apuana”.