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Da Antona a Redicesi fino a Pian della Fioba: l’anello della Maestà torna a splendere

Con il lavoro dei volontari dell'associazione Aquilegia il sentiero è tornato agli antichi splendori grazie a un progetto finanziato dal Parco: «Adesso Pian della Fioba può offrire anche un percorso ad anello agli escursionisti, collegandosi alla Valle del Frigido»

MASSA – Dieci kilometri, 800 metri di dislivello totale e un bellissimo percorso che abbraccia le Apuane massesi e la Valle del Frigido passando nel cuore della vita montana attraverso i borghi di Antona e Redicesi. Orizzonti sulle Apuane Settentrionali da togliere il fiato, mentre il dolce scorrere del Frigido e dei canali ad esso affluenti trasmettono serenità e tranquillità, ora più che mai ricercata. Questo è quanto riportato alla luce dall’immenso lavoro dell’Associazione Aquilegia (che tra le altre cose si occupa del magnifico Orto Botanico delle Alpi Apuane) e dei suoi volontari che, negli ultimi mesi, sono stati impegnati nella pulizia del sentiero che da Antona scende a Redicesi e che, sempre da Redicesi, risale ad Antona, passando per Pian della Fioba.

«Abbiamo sentito l’esigenza di presentare questo progetto partecipando ad un bando del Parco Regionale delle Alpi Apuane, che ci ha finanziato, perchè, assieme ai gestori del Rifugio Città di Massa, in questi anni abbiamo notato che uno dei punti deboli di Pian della Fioba fosse la presenza del solo sentiero Cai 41 con cui salire e scendere. – spiega Andrea Ribolini, dell’Associazione Aquilegia – Quindi mancava un collegamento con la mezza costa e soprattutto la possibilità di fare percorsi ad anello con cui arrivare anche in altre zone. L’idea è stata quella di andare a ripercorrere il sentiero, trovando qualche difficoltà all’inizio, dovute soprattutto ai decenni di incuria che avevano permesso a rovi e alberi caduti di invadere alcuni tratti. Alla fase di pulizia è seguita quella di segnatura».

«La finalità di questo progetto è quella di favorire la fruzione degli escursionisti della valle del Frigido collegandola a Pian della Fioba, coinvolgendo anche i paesi: Antona e Redicesi. – continua Andrea – Ma non è solo l’anello in sè, qualcuno può percorrere questi tratti anche per collegarsi ad altri sentieri Cai e raggiungere altre zone». Insomma, l’idea di Associazione Aquilegia è quella di mettere Pian della Fioba di nuovo al centro del panorama turistico della zona, offrendo servizi ad escursionisti con il nuovo anello, ma anche a famiglie e curiosi con l’Orto Botanico e il Rifugio Città di Massa, sempre a disposizione per offrire un bel pranzo.

«Il tratto che da Antona scende a Redicesi è molto bello e adatto a tutti. D’inverno, con la vegetazione spoglia, offrer degli scorci mozzafiato sulle nostre Apuane, mentre d’estate rimane molto ombreggiato e riparato dalla caluria, arrivando a delle bellissime pozze sotto il paese di Redicesi dove magari concedersi un bel tuffo rinfrescante. – racconta Andrea – Nei week-end estivi, poi, con l’allungamento della tratta 66 del bus da e per Massa ci sono molte più opportunità per salire da Redicesi, fermarsi al Rifugio per un bel pranzo e poi tornare in città o ad Antona con i mezzi pubblici».

Non solo pulizia, però, per l’anello Antona-Redicesi. I volontari si sono occupati anche di un aspetto importante quando si parla di montagna: la segnaletica. Segni biancorossi su rocce e alberi, così come dei bellissimi cartelli realizzati da artigiani della zona per indicare località e tempi di percorrenza. Con qualche chicca in più che strizza l’occhio alla modernità: «Oltre alla segnaletica classica che si incontra lungo il sentiero, grazie al grande lavoro dei soci Cai Fabrizio bertoneri e Andrea Bertelloni, nei punti di partenza ci saranno bene in vista le mappe con i Qr Code che rimandano alla web-map del Parco con il sentiero in evidenza e alcuni punti di interesse segnalati. I cartelli con le frecce e le località indicate sono invece opera di Marco Cantarelli e Piero Cimoli, che ringraziamo».

L’inaugurazione dell’anello era inizialmente prevista per il week-end del 2/3 aprile, ma l’allerta meteo ha convinto gli organizzatori a rimandare l’evento di una settimana. Ma le possibili nevicate anche a bassa quota hanno spinto gli stessi organizzatori a proporre, per domenica 3 aprile, un’alternativa: l’anello della Maestà percorso sulla neve. Ovviamente il tutto è condito dal punto di domanda dettato dall’incertezza del meteo, ma la voglia di far vivere di nuovo quei viottoli che passano tra i canali all’ombra delle Apuane c’è ed è tanta.Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook dell’Orto Botanico delle Alpi Apuane.