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«Troppe barriere architettoniche e tanta maleducazione». L’impegno di ‘Super D’ per Massa foto

Daniele Ricci alla Voce Apuana: «Mi sto adoperando sia con il sindaco Francesco Persiani che con la giunta comunale, affinché la situazione migliori». L'appello per la solidarietà

MASSA – Sabato, domani, sarà il protagonista di una nuova raccolta alimentare a favore di Caritas e Croce Rossa Italiana, che si terrà al supermercato Conad di via Carducci a Massa. Daniele Ricci, il 45enne massese costretto sulla sedia a rotelle, conosciuto anche con il soprannome di Super D per il libro fumetto realizzato con l’amico Nicola Ricci, sul supereroe in carrozzina che accorre in aiuto dei bisognosi, ci ha rilasciato un’intervista esclusiva a proposito di alcuni temi di particolare attualità.

Chi è Daniele Ricci e perché Super D?
«Daniele Ricci è semplicemente una persona come tante altre, che si interessa sia di barriere architettoniche che di solidarietà, sempre pronto a trasformarsi in Super D per superare le disabilità e le discriminazioni».

Che voto attribuisce a Massa per l’abbattimento delle barriere architettoniche?
«Ancora insufficiente ma mi sto adoperando sia con il sindaco Francesco Persiani che con la giunta comunale, affinché la situazione migliori a partire dagli aspetti più urgenti».

Quali reputa che siano gli interventi più urgenti?
«Direi di partire dai bagni pubblici prendendo esempio da città come La Spezia o Firenze. La lista è lunga ma con la buona volontà tutto è possibile».

Sono di più gli apuani rispettosi dei diversamente abili, o quelli irrispettosi?
«La maggior parte purtroppo non sono rispettosi, basti vedere quanti sono coloro che ostruiscono i varchi pedonali, a partire dalle strisce».

Che cosa propone per sensibilizzare i cittadini?
«Bisognerebbe iniziare dalle scuole parlando con adolescenti e giovani, spiegando loro che esistono anche altre persone, non solo i diversamente abili ma anche chi ha un colore diverso della pelle, culture e religioni diverse. Per sensibilizzare gli studenti sul tema delle barriere architettoniche abbiamo stampato mille libricini, patrocinati dalla Regione Toscana e abbiamo in programma di intervenire, io e un non vedente, direttamente nelle scuole».

Da quale città dovremmo prendere esempio?
«Difficile, almeno per adesso, trovarne una città da cui prendere esempio per quanto riguarda il totale abbattimento delle barriere architettoniche».

Oltre ad occuparsi dei diritti dei disabili, si occupa anche di iniziative sociali e di beneficenza. Quali iniziative ha organizzato?
«Tra le tante più o meno piccole, ho organizzato iniziative come le raccolte alimentari per la Caritas e la raccolta fondi a favore di un bambino extracomunitario di Siena».

Chi sono coloro che la sostengono e la circondano?
«Sono diversi ma in primis cito Nicola Ricci, insegnante e  Maruska Edera, che è anche colei che mi accompagna nella mia opera di solidarietà e beneficenza. Ringrazio tutti a partire da loro».

I massesi sono generosi nonostante il difficile periodo a causa di Covid-19 e crisi economica?
«Dispiace dirlo ma sia a Massa che altrove ho riscontrato più egoismo che generosità, probabilmente anche a causa del periodo non bello che stiamo attraversando. Però ci sono anche tante brave persone con un animo buono».

Che appello rivolge a chi ci legge?
«Visto il momento mi rivolgo ai supermercati, agli ospedali, alle case di riposo e a tutti quei luoghi dove ogni giorno avanza del cibo, invitandoli anziché a buttarlo, a donarlo a chi non ne ha bisogno, come la mensa della Caritas e tutte quelle organizzazioni, o persone del posto, che si adoperano per garantire un pasto dignitoso a chi non può permetterselo».