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Una mira d’oro: l’apuano Luca Arrighi è campione europeo di tiro a segno foto

L'atleta è ormai più di una giovane promessa, già campione italiano, sale sul gradino più alto del podio con la sua squadra. Il Coni esulta. «Dietro questa vittoria tanti sacrifici e tanto equilibrio»

MASSA-CARRARA – Il Coni apuano colpisce ancora, anzi tira a segno e vince grazie anche alla precisione e al sangue freddo di un giovanissmo carrarese: Luca Arrighi. Grandissima soddisfazione per il delegato Coni della provincia, Vittorio Cucurnia, che vede crescere lo sport sul territorio con numerose vittorie collezionate in tante discipline. Luca Arrighi e la sua squadra (con lui gareggiavano Mattia Scodes (Tsn Cosenza) e Matteo Mastrovalerio (Tsn Galliate) vincono infatti l’oro, salendo sul gradino più alto, nei campionati europei di pistola a 10 metri junior uomini, disputati in Norvegia, a Hamar. Il 22 marzo quindi i tre ragazzi portano a casa un oro più che meritato lasciando la Turchia al secondo posto e i padroni di casa, la Norvegia, al terzo.

Per l’Italia erano stati convocati 6 atleti tra i quali il nostro tiratore Luca Arrighi, già campione italiano quando gareggiava negli allievi. Nella finale a squadre, dove sopra gli altri si è distinto il nostro Luca, l’Italia ha conquistato l’oro distaccando la Turchia di ben 10 punti (16 a 6). Facciamo due chiacchiere con il giovanissimo campione non ancora diciottenne. Luca è nato a Carrara ma vive a Massa dove frequenta il 4° anno del liceo scientifico Meucci.

«Difficile incastrare scuola e allenamenti — commenta — dietro questa vittoria c’è tanto lavoro e tanti sacrifici — confessa per poi iniziare a raccontare come è nata la sua passione — Ho iniziato nel 2015 quando durante la fiera alla Marmi e Macchine di Caccia e Pesca provai a impugnare una pistola. Mi incuriosii e iniziai a frequentare il poligono ma mai avrei immaginato di poter arrivare a questi livelli». Il ragazzo ci spiega i ritmi serrati degli allenamenti: 2/3 volte alla settimana per un paio di ore si allena al poligono di tiro di Carrara ma una volta al mese, dal 2019 quando è stato convocato in Nazionale, fa un ritiro a Bologna con la Nazionale dal giovedì fino alla domenica.

Luca infatti era riuscito a catturare l’attenzione e i riflettori grazie alle sue vittorie sin dal primo anno della sua iniziazione al tiro a segno: «Il primo anno ho subito vinto il campionato italiano, categoria giovanissimi, e due anni dopo nel 2017 ho vinto un altro titolo nazionale» continua nel racconto della sua breve ma già ricca carriera. Gli chiediamo allora quale sia il segreto per la sua disciplina: «E’ necessario un grande lavoro fisico, infatti faccio anche palestra ma è necessario anche un grande lavoro mentale anzi direi che per la maggior parte è una preparazione mentale. Le competizioni infatti durano tantissimo, sono tanti colpi da tiraer e non bisogna lasciarsi prendere dall’ansia, bisogna mantenere la mente lucida e sgombera da qualsiasi pensiero per pensare esclusivamente al colpo dopo. Ovviamente è necessaria anche tanta stabilità fisica. Io direi quindi che sia a livello fisico, che a livello mentale quello che conta sia l’equilibrio». L’atleta dedica un ultimo pensiero ai suoi allenatori: «Sono soddisfattissimo per la vittoria perché dietro ci sono tanti sacrifici e voglio ringraziare in modo particolare i miei allenatori Simona Uliano e Antonio Elisei».