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Ucraina: domani chiude la raccolta degli aiuti a Carrara. De Pasquale: «Grazie ai cittadini»

Ultime ore per partecipare alla raccolta di prodotti di prima necessità organizzata in collaborazione con la città gemella di Opole

CARRARA – Ultime ore per partecipare alla raccolta di beni di prima necessità per l’Ucraina organizzata dal Comune di Carrara in collaborazione con la città gemella di Opole. Ancora per la giornata di domani, venerdì 25 marzo, dalle 17 alle 19 i centri di raccolta allestiti presso la scuola media Da Vinci, ad Avenza e presso l’info Point di San Martino, riceveranno gli aiuti che i cittadini vorranno donare per i civili colpiti dalla guerra. Oltre ai beni donati dai cittadini, il Comune invierà del materiale sanitario, di difficile reperibilità, messo a disposizione da Nausicaa Spa attraverso le sue farmacie.

«Ringrazio i tanti carraresi che hanno partecipato a questa e alle altre raccolte di aiuti organizzate in città: come sempre hanno saputo dimostrarsi disponibili e generosi. Queste doti così importanti si stanno manifestando anche nell’accoglienza dei profughi arrivati i questi giorni in città e, cosa che mi rende particolarmente orgoglioso, anche nelle delicate iniziative di inserimento dei bambini ucraini nelle nostre scuole. Carrara si conferma una città aperta e ospitale  come è nella sua tradizione» ha commentato il sindaco Francesco De Pasquale, che ha rivolto un ringraziamento anche alla Protezione Civile del Comune di  Carrara e alle associazioni che vi fanno riferimento impegnate nella raccolta dei beni e alla dottoressa Roberta Sermattei, responsabile delle Farmacie di Nausicaa Spa, per essere riuscita a mettere a disposizione il materiale sanitario di non semplice reperibilità indicato nell’elenco degli aiuti.

L’iniziativa lanciata dall’amministrazione, lo ricordiamo, nasce dalla collaborazione tra Cararra e Opole. La città gemella in Polonia sta accogliendo i rifugiati in arrivo dalla confinante Ucraina e sta inviando aiuti a Ivano-Frankivsk, un importante centro oltre frontiera duramente colpito dai bombardamenti russi. La città ucraina e Opole sono gemellate dal 2005 e dunque hanno rapporti consolidati. Proprio sulla base di questa collaborazione, e del dialogo tra “città gemelle”, è stato predisposto l’elenco di beni di prima necessità che, a inizio marzo, il sindaco De Pasquale aveva comunicato ai cittadini (disponibile sul sito istituzionale del Comune di Carrara), con il dichiarato intento di dare una risposta concreta alle reali esigenze delle popolazioni raggiunte dal conflitto: gli aiuti inviati da Carrara saranno utilizzati sia per assistere i civili sotto i bombardamenti, sia per accogliere i profughi in fuga nella vicina Polonia. A seguito della chiusura della raccolta, realizzata grazie alla collaborazione delle associazioni di Protezione Civile del Comune di Carrara, il materiale sarà smistato e stoccato per poi essere inviato a Opole e da lì a Ivano-Frankivsk.