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«Non so che film abbiano visto Fornari e Mannini, ma al Cermec la situazione è critica»

Le rsa di Fp Cgil e Uil scrivono dopo lo scambio di complimenti tra Asmiu e Fit Cisl: «Personale che tutti i giorni in doppi turni è costretto a pulire la raccolta differenziata in condizioni non proprio agevoli»

MASSA – «Abbiamo letto in questi giorni i reciproci complimenti che si sono scambiati l’amministartore unico di Asmiu, Fornari, e il segretario della Fit Cisl, Mannini, sui comportamenti virtuosi raggiunti da Asmiu per quanto concerne il servizio sul territorio inteso come gestione del servizio di porta a porta. E snocciolando dati di percentuali di raccolte differenziate, che a prima vista potrebbero favorire pensieri ottimistici, analizzandoli da noi che purtroppo siamo dipendenti Cermec tutta questa soddisfazione non la vediamo;e ne spiegamo il perchè». Inizia così il comunicato firmato dalle rsa Fp Cgil e Uil riguardante il Cermec e l’ultimo scambio di opinioni tra Fit Cisl e Asmiu.

«Certamente le raccolte differenziate così bene normate a livello nazionale e regionale devono trovare all’interno dei territori comunali una concretezza e una qualità che ad oggi noi dipendenti Cermec non riscontriamo sia nell’organizzazione degli scarichi ,ma specialmente, ed è la cosa fondamentale, nella qualità delle raccolte differenziate. – continuano le rsa – Vorremmo ricordare che nel 2021 una delle priorità della comunità europea è stata quella di non aumentare le percentuali di raccolta differenziata, ma la loro qualità. Ebbene, ad oggi  sembra che si vada in contro tendenza, aumentando di poco le raccolte differenziate ma riducendo notevolmente la loro qualità. Questa situazione costringe i lavoratori Cermec ad un lavoro spiacevole, per non usare altri termini, di pulizia di una raccolta differenziata che sia Asmiu, sia Nausica dovrebbero garantire con una qualità ben diversa da quella che ad oggi giunge nei nostri centri di lavorazione. Ora, è vero che il Cermec sta attraversando un momento particolare, dove attraverso un nuovo modello di impianto e una modernizzazione nella gestione del rifiuto vuole cercare di stare al passo coi tempi, però non possiamo neanche accettare che il nostro bilancio venga costantemente e pesantemente tagliato a favore di quelle aziende che attraverso il porta a porta dovrebbero ridurre l’indifferenziato e far arrivare una raccolta differenziata di qualità, e quindi migliorare anche la nostra vita lavorativa. Ad oggi tutto ciò non succede, anzi rischiamo di perdere l’unica piattaforma pubblica Comieco della provincia di Massa-Carrara con annessi incentivi, che porterebbero aggravi sulle bollette».

«Non sappiamo che film hanno visto Fornari e Mannini, ma il nostro film parla di personale che tutti i giorni in doppi turni è costretto a pulire la raccolta differenziata in condizioni non proprio agevoli; personale che visto la situazione di perenne emergenza che grava sul Cermec potrebbe essere impiegato per garantire la funzionalità dell’impianto che ad oggi e ancora l’unico soggetto che garantisce la chiusura del ciclo. – concludono le rsa di Fp Cgil e Uil – Quindi crediamo che a fronte dei grandi numeri e dei complimenti che si fanno tra di loro forse e, diciamo forse, una seria riflessione su quello che sta succedendo sul territorio la dovrebbero fare, anche perchè crediamo che oggi il contesto non sia più locale, nel senso che Asmiu o Nausica non possono far finta che una volta raccolto il rifiuto, sia esso differenziato o no, il problema passi ad altri; in questo caso Cermec. Non funziona più così. Le tasse vengono prelevate nello stesso modo, non possiamo credere ancora al vita tua morte mea, e qui o si vive tutti oppure non ci sarà un futuro».