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Profughi, Arrighi: «Necessario un modello strutturato di accoglienza. Tutte le istituzioni facciano la loro parte»

La candidata sindaca per il centrosinistra si unisce all'appello delle di alcune associazioni del territorio affinché venga garantita «un'integrazione sociale ed economica di qualità»

CARRARA – “Di fronte all’esodo della popolazione ucraina e alla grande mobilitazione, da parte della nostra comunità, per la raccolta di beni di prima necessità, è necessario che le proposte di accoglienza, inserimento scolastico e assistenza psicologica dei profughi siano ben strutturate. Per questo mi unisco all’appello alle istituzioni firmato da Casa Betania, Chiesa metodista di Carrara, Caritas diocesi Massa-Carrara Pontremoli, Fondazione Migrantes, Accademia Apuana della Pace, Azione Cattolica e Movimento dei Focolari, affinché tutte le istituzioni del nostro territorio si attivino in questo senso”.

Così la candidata sindaca per il centrosinistra Serena Arrighi riguardo alle richieste messe nero su bianco nei giorni scorsi dalle suddette associazioni. Nello specifico, il documento chiedeva ai comuni di “attivarsi per realizzare l’accoglienza familiare, anche di minori non accompagnati, attraverso il centro affidi, raccogliendo le disponibilità delle famiglie e attivando mediatori e psicologi”. Altra richiesta delle associazioni era quella di “incrementare gli standard qualitativi del sistema di accoglienza straordinaria (CAS – Centri di accoglienza straordinaria, gestiti da Prefettura ed enti del terzo settore), sia dal punto di vista abitativo che dei servizi offerti”.

“Occorre essere preparati e strutturati per offrire un modello di accoglienza che sia adeguato al momento emergenziale che stiamo vivendo – sottolinea Serena Arrighi -. E’ necessario che tutte le istituzioni, e non soltanto i comuni, facciano la loro parte per garantire un’integrazione sociale ed economica di qualità a chi arriva nel nostro territorio”.