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Alla piazza di Mirteto la cerimonia per il 150esimo anniversario di Giuseppe Mazzini foto

MASSA – L’Ami (Associazione Mazziniana Italiana) – Sezione di Massa, il Circolo Edera e l’associazione culturale Apuamater, hanno voluto ricordare il 150esimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini rendendo omaggio al Grande Pensatore Genovese apponendo una corona d’alloro al busto posto nella piazza centrale di Mirteto, luogo sacro alle memorie mazziniane e repubblicane della nostra città. Alla semplice, ma solenne cerimonia, sono state invitate le autorità provinciali e cittadine.

Il Prefetto di Massa Carrara, dr. Claudio Ventrice, pur assicurando la sua adesione
alla manifestazione, non ha potuto essere presente per inderogabili impegni connessi alla preoccupante situazione internazionale; la Provincia di Massa-Carrara era rappresentata dalla dr.ssa Elisabetta Sordi. Presente anche il rappresentante dell’Anpi, Nino Ianni, con il Gonfalone dell’Associazione. Alla manifestazione – fanno sapere le associazioni – era stato formalmente invitato anche il Sindaco in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale.

Dopo l’apposizione della corona, il vicepresidente dell’Ami di Massa, Claudio Palandrani ha tenuto un breve discorso per ricordare la figura di Giuseppe Mazzini e la tradizione repubblicana della nostra città, ben rappresentata dalle numerose epigrafi presenti nella piazza, che ne fanno una sacrario del mazzinianesimo cittadino, che vanta una lunga e ininterrotta tradizione e di fedeltà ai principi dell’Apostolo della Nuova Italia. Ha sottolineato come il pensiero di Mazzini “mantenga oggi, tutta la sua attualità e tutto la sua capacità di offrire risposte reali ai molti problemi e bisogni che il nostro tempo ci presenta. La storia ci ripropone oggi i temi, non risolti, del superamento delle classi sociali, della divisione tra ricchezza e lavoro, della politica come servizio reso alla Comunità, delle differenze di genere tra uomo e donna, dell’Europa come progetto condiviso, dei Doveri da
assolvere prima dei diritti da rivendicare, e molte altre questioni che rendono Mazzini un nostro contemporaneo”. Ha ricordato il sogno mazziniano della Terza Roma – ripreso da Carducci e da Pascoli- portatrice della luce del diritto e della grandezza universale del principio di Libertà,
portato tra i popoli finalmente liberati dalle tirannidi di ogni genere.

Al termine dell’intervento ha preso la parola la Elisabetta Sordi, che ha portato
il saluto del presidente della Provincia Gianni Lorenzetti ed ha ha ricordato come i principi del pensiero mazziniano, per la loro attualità, siano in grado di offrire risposte a molti delle domande che il nostro ci pone di fronte. Il rappresentante dell’Anpi di Massa, Nino Ianni, ha portato il saluto dell’associazione dei partigiani che raccoglie idealmente tutti coloro che si riconoscono nei valori della Libertà e ella Resistenza di questa Provincia decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare.

I presenti hanno quindi reso un ultimo saluto a Giuseppe Mazzini.