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Gli alunni del Montessori-Repetti celebrano la Giornata della donna al Biscottificio Dogliani

CARRARA – Nel pomeriggio dell’8 marzo, nel cortile del Biscottificio Dogliani, è stata ricordata la Giornata internazionale della donna. L’evento, promosso dall’anima femminile del Biscottificio, nonché animatrice della rassegna estiva “Donna anima e corpo”, Margherita Dogliani, intendeva valorizzare il ruolo delle donne nella storia del pensiero e rendere pubblica un’iniziativa di aiuto concreto alle donne vittime di violenza.

A questa manifestazione hanno partecipato anche le alunne Sofia Antonioli, Marta Danci, Lucrezia Dell’Amico, Martina Dell’Amico, Matilde Dell’Amico, Serena Mazzoni, Martina Teti e Irene Vanelli della IV A del Liceo classico dell’Istituto Montessori-Repetti di Carrara. Le ragazze, coordinate dall’insegnante di Storia e filosofia Serena Conti, che ha aperto la serata illustrando la storia della Giornata internazionale della donna, hanno letto le biografie e alcuni passi significativi degli scritti di Virginia Woolf, Etty Hillesum e Malala Yousafzai accompagnate dalla chitarra di Davide Pulvirenti alunno della II B dello stesso liceo. Le autrici dei brani letti sono state scelte tra le dodici donne del progetto “Vite pensanti”.

Tale iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Biscottificio Dogliani e l’”Atelier La Maison delle Donne” fondato da Gaia della Crociata e Alessandra Cozzi che hanno ideato e realizzato dei porta dolci in stoffa, ispirati idealmente a dodici donne che “hanno fatto la storia” a cui è allegata una breve biografia delle stesse protagoniste. Il motivo per cui le ragazze del Liceo Repetti hanno scelto Virginia Woolf, Etty Hillesum e Malala Yousafzai è legato al fatto che tutte e tre, seppur in tempi e luoghi diversi, hanno rivendicato il valore del sapere, e quindi dell’istruzione, per la formazione di una coscienza critica femminile; hanno difeso l’importanza dell’indipendenza economica come presupposto per l’uguaglianza tra uomo e donna, e hanno espresso chiaramente il loro dissenso nei confronti della logica, tutta maschile, della guerra.