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«Estrazione del marmo ed economia circolare: due mondi lontani»

Il collettivo Massa Città in Comune: «Il marmo non tornerà mai più alla montagna una volta estratto. Impossibile parlare di economia circolare»

MASSA-CARRARA – “Se leggiamo i 17 punti dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, neanche uno di questi punti viene soddisfatto dall’estrazione del marmo, anzi: l’economia legata al marmo molto spesso va nella direzione contraria dei punti elencati come sostenibili. Basti vedere ad es. il punto 6 che parla di “gestione sostenibile dell’acqua”, mentre molto spesso l’acqua viene sottratta alla cittadinanza (vedi ad esempio la sorgente del Vergheto) per l’impiego nell’estrazione del marmo, e restituita alla cittadinanza “arricchita” dalla marmettola e oli minerali”. E’ netta la posizione del collettivo Massa Città in Comune rispetto al legame del marmo con l’economia circolare: i due mondi, per principio, non si conciliano. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di una nota diffusa dal gruppo: “Per quanto riguarda l’economia circolare, l’estrazione del marmo non è quanto di più lontano dalla vera economia circolare: il marmo non tornerà mai più alla montagna una volta estratto”.

“Se proprio dobbiamo parlare di economia – sostengono da Mcc – in questo caso, si deve parlare di economia dello sfruttamento fino all’ultimo granello del marmo con il solito e unico obiettivo: fare profitto a discapito dell’ambiente. Se gli imprenditori del marmo si vergognano di quello che stanno facendo e cercano di nasconderlo dietro i termini di sostenibilità ed economia circolare, c’è solo una soluzione: smettere di estrarre il marmo ed iniziare a riparare i danni che hanno provocato e continuano a provocare all’ambiente e al territorio”.