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«Riaprire la centrale a carbone della Spezia». La proposta dalla vicina Liguria

Toti su Twitter: «Ora bisogna mettere in sicurezza energetica il Paese senza indugio e senza ostacoli burocratici»

MASSA-CARRARA – Parlare di riaprire le centrali elettriche a carbone quando l'”onda verde” è partita ormai da alcuni anni e rafforzata negli ultimi tempi pandemici, dà il senso del momento che stiamo vivendo in questi giorni col caro energia e la guerra in Ucraina. E la proposta arriva proprio dalla vicina Liguria con il presidente della Regione, Giovanni Toti, e il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, che hanno chiesto di riaprire la centrale a carbone della Spezia gestita da Enel e chiusa soltanto due mesi fa.

“Perché Civitavecchia non è immediatamente ripartita? E La Spezia? Mi rendo conto che c’è un problema di emissioni, ma anche che la gente non riuscirà più a pagarle queste bollette. Mi attendo comportamenti coerenti e conseguenti alla gravità del momento”. Lo ha detto Attanasio a margine di un incontro tenuto ieri nel capoluogo ligure per parlare proprio del rincaro delle bollette per privati e aziende. Chiaramente la vicenda dell’invasione dell’Ucraina è stato uno dei temi trattati: “Se dovesse andare avanti auspico che il nostro governo riattivi immediatamente le centrali a carbone”.

“La Germania, dove Greta Thunberg ha avuto un’influenza molto superiore che in Italia, ha riattivato immediatamente le proprie centrali a carbone. Noi non capisco perché abbiamo tempi di reazione ridicoli, salvo poi piangere perché abbiamo le bollette elettriche esplose. – dice Attanasio – Tra capitale e debito: opportunità e aspettative per la finanza delle imprese”. Concetto ripreso quasi in tempo reale da Toti su Twitter: “Ora bisogna mettere in sicurezza energetica il Paese. Riaprire subito le centrali a carbone come ha fatto la Germania e aumentare l’estrazione del gas nazionale. Senza indugio e senza ostacoli burocratici”.