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L’Anpi ricorda Gino Briglia: la cerimonia in onore del comandante partigiano

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MASSA – Il comandante partigiano Gino Briglia detto “Sergio” nacque nel 1920 e morì nel 1997, il 25 febbraio. L’Anpi Massa ha reputato importante ricordarlo in questo 25° anniversario della sua morte. A tal fine, il giorno venerdì 25 febbraio 2022, alle ore 10, porterà un mazzo di fiori sulla sua tomba, al Cimitero di Mirteto. Famigliari, amici, iscritti all’Anpi, cittadini che lo hanno conosciuto sono invitati dall’associazione a partecipare a questa semplice cerimonia.

«Briglia fu uno dei protagonisti della nostra Resistenza, tra i comandanti dei Patrioti Apuani, e assieme agli alleati attivo nella Liberazione della nostra città il 10 aprile 1944, con la formazione Falco della F3. Un gruppo che proseguì nell’azione oltre Massa tanto da avere feriti e morti a Carrara il giorno 13 aprile 1944 (Giotto Ciardi ed Ettore Teani). – ricorda l’Anpi – Oltre al suo contributo di lotta fu attivo come difensore della memoria della Resistenza, organizzò infatti le iniziative per il 30° anniversario nel 1975, e poi quelle per il 50° nel 1995. Con Pietro Del Giudice ed Ermenegildo Della Bianchina raccolse materiale documentario e realizzò un Centro di Documentazione e una Mostra sulla Resistenza Apuana, a Palazzo Bourdillon, poi confluite nella “Mostra e Archivio della Resistenza del Comune di Massa”, in Piazza dei Partigiani (Ex CAT). Fu tra i padri della sezione Anpi di Massa e nel dopoguerra per tanti anni Comandante dei Vigili Urbani del nostro comune. Il suo nome di battaglia da partigiano “Sergio” derivò da quello fornito all’Arch. Giuseppe Pagano che nell’autunno del 1943 raccoglieva elementi per organizzare la Resistenza, i cui nomi si appuntava in un taccuino. Briglia si qualificò a lui come Sergio Lari, un protagonista di un romanzo. Fu la sua fortuna. Pagano fu arrestato (finì poi a Mauthasen) e attraverso il suo taccuino (che aveva provato a gettare via) finirono in galera anche le persone da lui registrate, tra cui Alberto Bondielli, che poi divenne presidente del CLN Apuano. Per la sua opera Briglia ricevette un attestato ufficiale da parte delle autorità alleate, poi la medaglia della Fondazione Donovan, rifiutò proposte di collaborazione lavorativa dagli alleati, e si impegnò nella ricostruzione della città di Massa distrutta dalla guerra. Aveva un notevole carisma, fondato sulla intransigenza e sulla rettitudine, valori etici dei quali è intrisa la nostra Costituzione. Per tali sue qualità ebbe sempre grande presa sugli uomini e sui cittadini. La sua figura morale e il materiale documentario che ha raccolto rappresentano il lascito più concreto della sua memoria. Nel 2003 su proposta di Augusto Puccetti, Rinaldo Mercanti e Giuliano Minuto nacque un comitato sul progetto di un Busto dedicato a Briglia che l’Anpi fece suo. In questo anniversario vogliamo provare a rinnovare quella idea».

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