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Famiglie apuane messe in ginocchio dal sovraindebitamento: ecco come uscirne

Adoc ha aperto uno sportello di consulenza gratuito. La vice presidente Alberta Musetti: «La legge offre degli strumenti per ridurre i debiti dovuti a mutui, prestiti o cessioni del quinto»

MASSA-CARRARA – Mutui, prestiti, cessioni del quinto e altre pratiche di accesso al credito da parte delle famiglie che si sommano, anno dopo anno, fino a diventare un’enorme ipoteca sugli introiti delle famiglie messe in ginocchio da quello che tecnicamente si chiama ‘sovraindebitamento’. In pratica si accendono troppe linee di credito, su vari fronti, fino a superare la capacità di pagamento del nucleo familiare anche perché magari con la crisi e la pandemia alcune entrate sono venute meno. Una situazione rischiosa, da cui è difficile uscire da soli senza l’aiuto di un esperto. Per questo Adoc Toscana Nord ha deciso di attivare uno specifico sportello con l’obiettivo di aiutare le famiglie ad affrontare l’incremento dell’esposizione nei confronti delle banche e degli istituti di credito.

«Molto spesso le maggiorazioni richieste delle banche e dalle finanziarie si rivelano illegittime, con applicazioni di  interessi, costi e spese non dovuti – sottolinea la vice presidente Adoc, Alberta Musetti -. Un numero sempre maggiore di cittadini chiede il nostro aiuto per gestire la grande difficoltà nel pagare i propri debiti dovuta all’eccessivo squilibrio tra le entrate e le uscite del bilancio familiare».

Tante le richieste che arrivano ogni mese agli uffici dell’associazione dei consumatori e che hanno spinto Adoc ad  aprire uno sportello dedicato alla consulenza sugli strumenti messi a disposizione dalla legge per uscire dalla situazione: «In particolare la Legge 3 del 2012  ha predisposto varie procedure per la gestione del debitore insolvente per evitare che sia inseguito a vita da banche e finanziarie, con lo scopo di poter pagare il giusto per liberarsi dai  debiti e inserirsi nuovamente nella società. – prosegue ancora Musetti – Possono accedere i consumatori, ossia persone fisiche senza partiva Iva (dipendenti pensionati e inoccupati, ecc), piccole imprese non soggette a fallimento, aziende agricole di tutte le dimensioni, professionisti iscritti ad albi e ruoli, start up innovative, enti no profit. Tramite questa legge è possibile accedere a diversi strumenti di rientro che vanno dal piano di rientro all’accordo di composizione della crisi fino alla liquidazione del patrimonio. Per maggiori informazioni e per avere un sostegno nelle procedure basta rivolgersi allo sportello Adoc Toscana Nord in via Roma 36/38 a Carrara, telefono 0585 71871, email adocmassacarrara@libero.it. Lo sportello fornirà un primo ascolto per verificare, caso per caso, se ricorrano le condizioni stabilite dalla legge per poter predisporre gli strumenti volti alla composizione della
crisi» conclude Musetti.