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Calo delle nascite, Massa-Carrara in testa alla classifica nazionale

Triste primato per la provincia apuana. Tasso di natalità giù del 40% dal 2008 al 2020

MASSA-CARRARA – Durante il suo discorso in Parlamento, giovedì scorso, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato chiaro: l’obiettivo è “superare il declino demografico a cui l’Europa sembra condannata”. Dare una sterzata, insomma, per invertire il trend degli ultimi dieci anni, che racconta di un vero e proprio tracollo delle nascite. Tracollo che in Italia è certificato dalle statistiche Istat e confermato dalle recenti elaborazioni su base provinciale del Sole 24 Ore sulla natalità nell’anno post-pandemia. È qui che emerge il triste primato della provincia di Massa-Carrara, rivelatasi il territorio, a livello nazionale, che ha perso più culle dal 2008 al 2020. Quattordici anni fa si registravano 1.672 nascite, nel 2020 soltanto 950. E il declino è ancora più evidente se si considera il trend dal 2002 al 2008, periodo durante il quale Massa-Carrara vedeva una crescita del tasso di natalità pari a un +10,5%, e quello nei successivi dodici anni, in cui le nascite sono andate letteralmente in picchiata: -40,5%.

Il calo demografico riguarda tutte le province, anche se c’è chi, di fronte al trend generale, prova a resistere. E’ il caso della Calabria e di alcune parti della Sicilia, dove la discesa si aggira intorno al -20%. A Nord, invece, la provincia in cui si registra il dato migliore (-12,6%) è Bolzano.

I dati del Sole 24 Ore, alla fine, non fanno altro che confermare l’analisi dell’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara, che nel Rapporto Economia 2021, evidenziava il minimo storico delle nascite. Il saldo naturale (nascite-decessi) era pari a -2.081, risultato della sottrazione di più di tremila morti dalle sole 955 nascite. Complice il fattore covid, ma non solo. Perché se è vero che la pandemia ha aumentato il numero delle morti e messo in discussione, al tempo stesso, la stabilità economica di tante famiglie, bisogna anche riconoscere che le radici di questo processo sono ben più profonde e lontane nel tempo.

E in questo senso, la situazione della provincia apuana è emblematica. Perché nascite significano benessere, serenità, lavoro. Sono questi i fattori che mancano a Massa-Carrara. Una delle province più inquinate d’Italia, un territorio che soffre per la mancanza di occupazione. E allora, la sfida a livello locale è ancora più grande di quella di cui parla Mattarella. Qui non si tratta di superare il declino demografico. Ma di ripensare un territorio. Partendo dal curare tutte le sue ferite.