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Un nuovo contratto collettivo per edilizia e industria: «Si parte dalla sicurezza»

Nella sede di Confindustria a Lucca le sigle sindacali hanno stipulato l'accordo: «Continuiamo su questa strada»

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MASSA-CARRARA – Martedì 1° febbraio, presso la sede di Lucca di Confindustria Toscana Nord, tra le organizzazioni sindacali rappresentate da Alessia Gambassi per la Fillea Cgil, Daniele Battistini per la Feneal Uil, Lorenzo Sichei per la Filca  Cisl e Ance Toscana Nord, è stato siglato il nuovo contratto che interessa lavoratori e imprese che in provincia di Lucca e Massa-Carrara applicano il contratto collettivo nazionale edilizia industria.

«La sintesi è arrivata dopo mesi di trattativa, che si è sempre svolta in un clima sereno e di reciproco rispetto, riconoscendo la centralità del contratto integrativo provinciale come strumento di gestione e indirizzo del settore e riconoscendo l’importanza di un sistema di relazioni industriali nel settore volto a valorizzarne le peculiarità e i punti di forza, facendo del sistema bilaterale la leva per riportare alcentro dell’attenzione lavoratori e imprese, formazione, professionalità e regolarità che si lega al tema della sicurezza, temi che dobbiamo avere come prioritari, contrasto a fenomeni elusivi e distorsivi del settore, primo fra tutti quello del dumping contrattuale. – scrivono dopo l’incontro – Un sistema bilaterale competente e sostenibile è la risposta alle necessità del comparto. Diverse sono le novità introdotte che vanno a migliorare le condizioni dei lavoratori: inserimento di un premio giovani per un importo di 140 euro, un contributo nascita e adozione per un importo pari a un buono spesa di 80 euro, l’introduzione di un’indennità di guida per chi guida il mezzo aziendale e trasporta altre persone, l’inserimento di una nuova fascia per la trasferta. Il riconoscimento nella percentuale del 100% dell’elemento variabile della retribuzione per l’anno 2021, che per gli operai corrisponde a cifre che vanno da un minimo di 311,40 a un massimo di 539,76 euro (importo annuo che verrà corrisposto a partire da gennaio 2022.). Misure che hanno cercato di guardare anche ai giovani affinché il settore possa diventare più attrattivo. Chiaramente l’impegno sul  territorio non si esaurisce con la sottoscrizione di questo accordo, piuttosto si conferma che la strada è quella giusta e ci stimola a continuare a lavorare per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori di questo settore».

«Il settore dell’edilizia sta vivendo un momento di ripresa ed è giusto che i lavoratori di questo settore si vedano riconosciute maggiori tutele e maggiori assistenze. Nessuno deve essere lasciato indietro, a partire dalla sicurezza sui luoghi di lavoro. – dichiara Daniele Battistini, rappresentante di Feneal Uil – Sicurezza, Legalità, formazione,  riqualificazione, obiettivi importanti da perseguire nell’interesse di tutti i lavoratori del comparto. Riteniamo fondamentale il giusto riconoscimento economico per il lavoro che viene svolto, ribadendo ancora una volta, che in un momento cosi difficile nessuno deve essere lasciato indietro. Questo è un primo passo, continuiamo su questa strada».

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