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Bus, il gestore ai sindacati: «Presto assunzioni e nuovi mezzi. Ereditato un disastro»

Autolinee Toscane: «Abbiamo deciso di anticipare al 2022 gli investimenti straordinari»

MASSA-CARRARA – «In merito alle osservazioni critiche della Rsa Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl di Massa-Carrara rispetto alla situazione del trasporto pubblico locale gestito da Autolinee Toscane, è doveroso ricordare come sia stata per prima, e in tempi non sospetti, la stessa Autolinee Toscane a sollevare la questione dei mezzi ereditati dalle precedenti gestioni in condizioni troppo spesso non idonee a garantire un adeguato servizio». Inizia così la replica ai sindacati del gestore del tpl.

«Al momento in cui Autolinee Toscane è subentrata, 1° novembre 2022, quindi meno di 3 mesi fa, ad esempio, è stato rilevato che oltre 250 bus erano inutilizzabili. Un parco particolarmente anziano – evidenzia il gestore – visto che l’età media dei bus ricevuti dai precedenti gestori arriva a 12 anni in Toscana e supera i 15 anni medi proprio a Massa-Carrara. Su questa situazione già complicata è poi scoppiata l’emergenza “nuova ondata omicron- covid” che ha colpito i nostri dipendenti nella stessa misura che ha colpito altri settori, sia pubblici che privati, facendo moltiplicare le assenze causate direttamente o indirettamente dal Covid. Il Covid sinceramente non ha aiutato a garantire il servizio in maniera sempre efficace. Anche per questo Autolinee Toscane ha così deciso di accelerare sugli investimenti strutturali. Da qui la predisposizione di un programma straordinario sia per reperire immediatamente nuovi bus in affitto, sia, soprattutto per acquistarne di nuovi. Ne sono stati comprati e ne saranno comprati oltre 200 da qui a fine anno».

«A fianco di questo è stato anche avviato un nuovo sistema integrato per consentire un processo di manutenzione straordinaria e continua dei bus con l’obiettivo, una volta che sarà a regime, di avere a disposizione una flotta costantemente controllata e prevenire guasti e quindi disagi al servizio. Dal parco bus che il 1° novembre era inutilizzabile, ne sono stati recuperati circa una trentina nel Dipartimento Nord. Nello stesso tempo Autolinee Toscane ha avviato un programma di assunzioni straordinario, anticipando di fatto al 2022 gli investimenti che inizialmente erano stato dilatati in più anni. Si tratta di un piano, già in essere per 200 nuovi posti di lavoro come autisti, a cui via via si aggiungeranno le sostituzioni per quei dipendenti che nel frattempo andranno in ferie (https://www.at-bus.it/it/notizie/390-autisti-%C3%A8-online-il-portale-per-velocizzare-le-assunzioni.html)».

«È ipotizzabile che a fine 2022 Autolinee Toscane avrà assunto almeno 300 persone, un numero rilevante che non ha eguali per altre aziende toscane. Soprattutto in una fase di forte crisi come questa anche per il settore trasporti dove alla pesane riduzione dei ricavi da biglietti e abbonamenti si sta sommando un verticale aumento dei costi industriali determinato soprattutto dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti. È quindi evidente che l’emergenza Covid con le sue conseguenze sanitarie, sociali ed economiche ha reso ancora più difficile una situazione del TPL che presentava lacune strutturali profonde nel momento in cui Autolinee Toscane è subentrata alle precedenti gestioni. Così come è evidente che l’avvio del processo di costruzione di un’unica e unitaria azienda del Trasporto Pubblico Locale su scala regionale non poteva essere né facile né immediato».

«Questo però non significa, come dimostrano gli ingenti investimenti avviati sia per i nuovi bus sia per le nuove assunzioni, che Autolinee Toscane non stia facendo ogni sforzo per garantire ai cittadini un servizio efficiente e per migliorarlo giorno dopo giorno. In questo percorso i rappresentanti dei lavoratori sono elemento cruciale e il dialogo con essi è strumento indispensabile per conoscere i problemi, affrontarli e risolverli. Un dialogo che non è mai mancato: nei primi 60 giorni Autolinee Toscane ha svolto oltre 72 incontri sindacali a vario livello e in data 30 dicembre 2021 è stata raggiunta una importante intesa con le organizzazioni sindacali regionali della Toscana (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasp, Faisa Cisal) e le rappresentanze territoriali dei dipartimenti sugli accordi di 2° livello su istituti di carattere retributivo».