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Massa, 70mila euro per le famiglie in difficoltà: come fare richiesta

MASSA – Caritas Diocesana, Misericordia San Francesco di Massa, Croce Rossa Massa Carrara e “Mensa della Cervara” (denominata Centro Sociale Caritas), a seguito di una convenzione con il Comune di Massa hanno costituito il “tavolo solidale” per aiutare le famiglie in difficoltà economica. Questi enti da sempre sostengono numerose famiglie con pacchi alimentari, in occasione dell’emergenza sanitaria covid-19 il Comune di Massa ha stanziato 70.000 euro, come parte delle risorse aggiuntive ricevute dal governo italiano, per potenziare gli interventi di solidarietà, attraverso il riconoscimento di carte prepagate e/o pacchi alimentari a cittadini in situazione di bisogno che a causa della pandemia abbiano registrato una contrazione del reddito.

Coloro che si trovano in tali difficoltà economiche per ulteriori informazioni o per redigere la richiesta di aiuto potranno rivolgersi ai seguenti sportelli:
CARITAS:; alle parrocchie di residenza oppure; al Centro d’Ascolto Vicariale presso Chiesina San Pio X via Celi, 12 telefono 0585 280460 oppure 329 439 5534.
MISERICORDIA “San Francesco”: viale Roma 33/38 telefono 0585 43742.
CROCE ROSSA ITALIANA: via Bondano, 42 Marina di Massa telefono 331 111 9193
MENSA DEI POVERI DELLA CERVARA: Villaggio Apuano – via Ferdinando Martini, 62 telefono 0585 42631

La prima raccolta di richieste si concluderà entro giovedì 3 febbraio 2022. Con delibera di giunta comunale n. 322/2021 sono stati forniti indirizzi per l’individuazione della platea dei beneficiari secondo i criteri di seguito riportati: essere cittadino italiano o di uno Stato aderente all’Unione Europea. Al bando può partecipare anche il cittadino di altro Stato a condizione che sia titolare di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno o di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno) in corso di validità ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. n. 286/1998 e s.m.i.; avere la residenza anagrafica nel Comune di Massa; essere in possesso di certificazione I.S.E.E. ordinario o corrente, in corso di validità e priva di omissioni/difformità, dalla quale risulti il valore I.S.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), ordinario o corrente, calcolato ai sensi della normativa vigente (DPCM n. 159 del 05/12/2013 e s.m.i.), non superiore ad € 8.265,00; valore del patrimonio mobiliare non superiore ad euro 6.000,00, tale valore si calcola applicando al valore del patrimonio mobiliare dichiarato ai fini ISEE, al lordo delle franchigie di cui al DPCM n. 159/2013, la scala di equivalenza prevista dalla medesima normativa; il nucleo familiare non deve essere conduttore ovvero titolare di diritti di proprietà o usufrutto, di uso o abitazione di alloggi inseriti nelle categorie catastali A/1 (abitazione di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (palazzi con pregi artistici e signorili).