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Il Marconi senza laboratorio di fisica e in quello di chimica manca il gas. Gli studenti: «Sindaco, a che punto siamo?»

I rappresentanti di istituto a confronto con il primo cittadino. «Edilizia scolastica ha tempi burocratici lunghi. Oggi un team di architetti sta progettando il nuovo Marconi, ma ci vorranno anni...»

CARRARA – Una convivenza difficile, non per una questione di conflitto ma perché nella sede dell’Itis Galieli, ad Avenza, semplicemente si sta stretti. Gli studenti dell’istituto professionale sono costretti a dividersi gli spazi con quelli dello scientifico “Marconi”, che da anni ha dovuto traslocare dalla storica sede di viale XX Settembre. Edifico, quest’ultimo caduto negli ultimi anni nel totale degrado, in attesa di un progetto per l’abbattimento e la costruzione ex novo. Nel frattempo l’Itis rimane l’unica opzione per i ragazzi dello scientifico, costretti a fare i conti ogni giorno con “un laboratorio di chimica che non è un vero laboratorio, perché mancano impianto a gas e cappa”, con la mancanza di un laboratorio di fisica, perché utilizzato dagli studenti dell’istituto tecnico, e con luci bruciate e crepe in terra. Tutte segnalazioni che i rappresentanti del liceo hanno portato in provincia, nero su bianco, in attesa di risposte.

Il tema è stato al centro di una chiacchierata degli studenti con il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale nel corso di un’assemblea di istituto tenutasi questa mattina in modalità telematica. “A che punto siamo, sindaco?”, hanno chiesto al primo cittadino i rappresentanti del liceo. “Nell’edilizia scolastica – ha fatto notare loro De Pasquale – fare progetti, trovare finanziamenti e completare tutte le procedure burocratiche sono attività che possono portare via anche anni. Per quanto riguarda lo scientifico, ha ricordato il sindaco, “la Provincia ha affidato uno studio di progettazione. Oggi c’è un team di architetti che sta progettando il nuovo Marconi. Una volta che si avrà in mano questo progetto e che avremo ottenuto i finanziamenti, si potrà passare dalla fase di progettazione a quella del progetto esecutivo, e da lì alla realizzazione”. Ma i tempi restano lunghi. “Chi oggi è in prima superiore potrebbe completare il suo iter di istruzione nella nuova sede. Per chi è nel triennio, invece, la vedo dura”.