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«Piano Regolatore Portuale, il progetto è ancora in alto mare»

Il Grig: «Tante parole finora. Ma nei fatti si parla di un progetto abbozzato, che può esser cambiato come e quando si vuole»

MARINA DI CARRARA – “Dove sono gli atti di pianificazione e programmazione del porto di Marina di Carrara?”. Lo chiede l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) la quale, spiega, “il 20 dicembre 2021 ha inoltrato ai Ministeri della Cultura e della Transizione Ecologica, alla Regione Toscana, all’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca e al Comune di Carrara, una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti con la richiesta di avvio della procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S) relativamente al Piano Regolatore Portuale (PRP)”. “Sebbene da mesi i vertici dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale abbiano presentato in varie occasioni pubbliche – che la cronaca locale ha puntualmente documentato – la proposta del nuovo piano regolatore portuale (P.R.P.) – fanno notare dal Grig – e sebbene siano stati citati studi e ricerche che escluderebbero danni all’ambiente, nessun atto e nessuna proposta risultano formalmente depositati. Motivo per cui comitati, associazioni e residenti nutrono molti dubbi e perplessità, di cui la cronaca locale puntualmente rende conto”.

L’associazione riporta poi la risposta di Regione e Autorità Portuale all’istanza d’accesso del dicembre scorso. “Risposta che ci porta ad affermare – affermano dal Grig – che il progetto è ancora in alto mare. Infatti la Regione Toscana – Direzione Ambiente ed Energia – Settore Valutazione Impatto Ambientale/Valutazione Ambientale Strategica (nota prot. n. 6062 del 10 gennaio 2022) ci scrive in modo chiaro: “non risulta ad oggi pervenuta al Settore scrivente nessuna nota ufficiale avente ad oggetto l’avvio del procedimento di VAS afferente una nuova proposta di assetto portuale del Porto di Marina di Carrara (nuovo Piano Regolatore Portuale) elaborata nel corso del 2021 e di cui sono state pubblicate sulla stampa online alcune tavole grafiche come da segnalazione del richiedente””.

“E l’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (nota prot. n. 542 dell’11 gennaio 2022) conferma ciò – aggiunge l’associazione – scrivendo che “ad oggi, non è stato avviato alcun procedimento di adozione/approvazione del PRP del porto di Marina di Carrara”, sebbene sia “intenzione di questo Ente aggiornare il vigente PRP, ormai obsoleto e risalente al 1981”. Sul sito web istituzionale sono presenti unicamente un “orientamento” assunto dall’Autorità considerato “di concerto con il Comune di Carrara e con la Regione Toscana, in ordine allo sviluppo del porto, sentite tutte le istituzioni, organizzazione ed associazioni del territorio”. Le parole, dunque, sono state anche troppe, finora. Ma, di fatti, si parla di un progetto abbozzato, che può esser cambiato come e quando si vuole”.

“Pertanto, questi i fatti: è nell’ambito della prescritta procedura di V.A.S, prevista dalla direttiva n.2001/42/CE e attuata dal decreto legislativo n.152/2006 e s.m.i (Codice dell’ambiente), che elaborati progettuali, documenti scientifici, studi, ricerche ambientali vengono analizzati pubblicamente per predisporre la programmazione tendenzialmente migliore per l’ambiente e gli effetti diretti e indiretti su di esso. il vigente P.R.P. risale al 1981 (approvato con D.M. 1007-894 del 27 aprile 1981); nel periodo maggio-luglio 2015 sono stati predisposti dall’allora Autorità portuale la proposta di piano regolatore portuale e la connessa proposta di variante del piano strutturale e al regolamento urbanistico del Comune di Carrara per il P.R.P (accordo di pianificazione ai sensi dell’art. 41 della legge regionale Toscana n. 65/2014), mai portati a compimento. Oggi siamo con una nuova proposta nemmeno formalizzata, tutta da valutare nel concreto”.

“Piani, programmi, lavori ingenti senza che finora risulti avviata la necessaria procedura di V.A.S., tanto più necessaria in quanto sussiste sul piano territoriale/ambientale una stretta contiguità fra le aree portuali e il centro abitato di Marina di Carrara, con tutti i rischi evidenti di un aumento dell’inquinamento e di un degrado generale della qualità della vita – chiudono dal Grig -.  La preventiva procedura di valutazione ambientale strategica consentirebbe, senza dubbio, una programmazione di interventi più consona alle effettive esigenze ambientali e di sicurezza pubblica”.