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«Green pass richiesto al Cup, ma l’accesso è sempre consentito». Lunedì sit-in a Massa

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MASSA – «Portiamo a conoscenza dell’opinione pubblica che lo scorso mercoledì 12 gennaio intorno alle 11 una nostra associata è stata respinta all’ingresso del Cup di via Bassa Tambura a Massa in quanto sprovvista di lasciapassare, richiesto per di più nella forma “rafforzata” (o guarito o vaccinato)». La denuncia arriva dall’associazione Rivoluzione Allegra che dalla scorsa estate ha organizzato varie manifestazioni per dire no al Green pass deciso dal governo di Mario Draghi per «svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose», aveva detto lo stesso premier per giustificare questa misura.

«Tuttavia – evidenziano dall’associazione – le prestazioni sanitarie o la richiesta di prestazioni sanitarie non può essere vincolata all’esibizione del lasciapassare. Come si legge nella “Tabella delle attività consentite senza/con Green Pass “base”/”rafforzato”, l’accesso a uffici pubblici per usufruire di servizi è sempre consentito: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/documenti/documenti/Notizie-allegati/tabella_attivita_consentite.pdf».

«Il controllo illegittimo del Green Pass produce file all’esterno della struttura, sotto qualunque condizione climatica, allungando i tempi di erogazione dei servizi con disagi per l’utenza. Per tutta conseguenza la nostra associata ha chiamato le forze dell’ordine, che prontamente sono intervenute. Il responsabile del servizio a quel punto ha dovuto ammettere che il controllo all’ingresso avveniva senza rispettare alcuna normativa e la nostra associata è stata fatta entrare. Poiché tuttavia ci segnalano che il servizio di controllo all’ingresso è ancora attivo, come associazione abbiamo deciso di intervenire con un picchetto di sensibilizzazione. Il picchetto si terrà dalle 10,30 alle 11,30 davanti all’ASL con lo scopo di ripristinare lo stato di diritto violato dall’amministrazione pubblica e restituire all’utenza i propri diritti. Per informazione e contatti scrivere a rivoluzioneallegra@protonmail.com».

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