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Cave e articolo 21, l’opposizione chiede una proroga per la presentazione dei progetti

Il termine al momento è fissato al 28 febbraio ma potrebbe slittare al 31 marzo alla luce della proposta di modifica al regolamento. Bottici (Pd) e Vannucci (Insieme per Carrara) chiedono rispettivamente altri tre e otto mesi. Martinelli: «Occorre accelerare»

CARRARA – Continuano a far discutere la proposta di modifica del Regolamento degli Agri Marmiferi. Dopo la polemica sollevata da Italia Nostra, protagonista nei giorni scorsi di un acceso botta e risposta con l’amministrazione comunale, adesso è l’opposizione a sollevare qualche perplessità. La discussione, ieri in commissione 3, si è focalizzata soprattutto sulle tempistiche. E in particolare, sul termine previsto per la presentazione dei progetti grazie ai quali i concessionari potrebbero ottenere un’estensione della durata del periodo transitorio (ne abbiamo parlato qui). La deadline al momento è fissata al 28 febbraio ma la giunta punta a farla slittare al 31 marzo in modo da concedere, proprio alla luce delle possibili modifiche al regolamento, un mese in più per presentare le proprie proposte. Ma l’opposizione non è d’accordo e chiede un ulteriore slittamento.

A preoccupare Cristiano Bottici (Pd) e Andrea Vannucci (Insieme per Carrara), i quali vorrebbero rispettivamente 3 ed 8 mesi di proroga, sono gli eventuali ricorsi che potrebbero scaturire dalle modifiche proposte. Un aspetto che non preoccupa, tuttavia, il vicesindaco Martinelli, il quale ha sottolineato che «il regolamento è fuori da circa sei mesi e i termini sono noti a tutti. La notizia delle modifiche è di dominio pubblico. Gli operatori sono ben a conoscenza di tutto. In più, credo che con queste modifiche rendano il regolamento più digeribile che contestabile. Vedremo poi come andranno le cose in futuro, ed eventualmente si correggerà il tiro».

Il vicesindaco ha poi evidenziato come sia necessario stringere i tempi, considerate le «tante e impegnative attività dal momento della presentazione dei progetti alla stipula delle convenzioni con il Comune (ottobre 2023, ndr.)». «Una volta presentati i progetti – ha detto – serviranno almeno tre mesi per valutarli. Anche per questo occorre accelerare».