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«Mancano trenta operatori sanitari per covid, il Noa è di nuovo sotto stress»

Fdi: «Abbiamo scritto alla direttrice Casani per sapere quanti nuovi assunti sono previsti per l’Asl Nord Ovest»

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MASSA-CARRARA – “L’organizzazione sanitaria della Toscana sembra non aver imparato niente dalla pandemia, da due anni gli operatori sanitari stanno lavorando allo stremo a causa dell’endemica carenza di personale acuita dalle assenze per Covid. Anche l’ospedale Noa di Massa è tornato in sofferenza: per positività al virus mancano una trentina tra infermieri e medici, le assenze pesano come macigni perché le assunzioni arrivano con il contagocce nonostante l’ordinanza della Regione che le ha sbloccate. Proprio per questo abbiamo scritto alla direttrice generale Letizia Casani per sapere quanti professionisti entreranno realmente negli organici dell’Asl Nord Ovest. Quella del Governatore Giani è un’apertura tardiva e insufficiente che fa seguito a quasi due anni di appelli e atti presentati in Consiglio regionale” dichiarano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, presidente della commissione regionale sulla pandemia, e il capogruppo in Comune a Massa, Alessandro Amorese.

“La prima conseguenza, della carenza di personale, è che si registra un calo del 20-30% degli interventi chirurgici programmati, che vengono dirottati in alcuni ospedali lunigianesi. Poco personale che deve far fronte all’emergenza, alla terapia intensiva, alla degenza, senza dimenticare il gravoso impegno delle vaccinazioni. La coperta è corta: per far fronte ai degenti Covid si deve sottrarre dal blocco operatorio personale specializzato come infermieri e anestesisti. Pronto soccorso oberato da centinaia di persone in attesa ogni giorno perché l’assistenza territoriale è carente e le persone sono costrette a riversarsi nel centro di emergenza-urgenza. È gravosissimo il carico di lavoro a cui sono sottoposti medici, infermieri e operatori socio-sanitari, che suppliscono con abnegazione e professionalità alle gravi carenze di organico. Stress e lavoro massacrante sono fattori di rischio psicofisico nel continuo e affannoso tentativo di tamponare l’emergenza. I sindacati di categoria denunciano che nell’Asl Toscana Nord Ovest mancano almeno 40 infermieri, così come manca personale tecnico di laboratorio per lavorare i tamponi. Nell’Asl Toscana Nord Ovest non sono stati sostituti circa 200 professionisti assenti per covid, così come non sono stati sostituiti i pensionamenti. Assunzioni che, dunque, non sono più procrastinabili” chiedono Fantozzi e Amorese.

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