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«Personale sanitario al collasso e l’Asl non rinnova i contratti a tempo determinato»

L'attacco della Fials Massa-Carrara al sistema sanitario toscano: «Poi i soliti sanitari vengono assunti con le agenzie interinali a un costo più elevato»

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MASSA-CARRARA – «Questa organizzazione sindacale vuole denunciare un comportamento a parere nostro vergognoso dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest e con risvolti poco chiari. La situazione del personale nell’azienda è al collasso, costretti per garantire il servizio dell’utilizzo continuo di straordinario e della attività aggiuntiva con il blocco delle ferie che ha portato il personale sanitario al collasso». L’ennesima denuncia sulla carenza di personale nelle strutture sanitarie di Massa-Carrara arriva da Renzo Barbieri della Fials (la Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità).

«Ma la cosa più assurda – evidenzia Barbieri – che questa organizzazione sindacale ha notato è il mancato rinnovo del contratto al personale infermieristico e personale Oss, a tempo determinato. Un lettore di questo articolo potrebbe pensare: “il rinnovo non viene effettuato perché non vi è necessità o per mancanza di finanziamento”. Niente di tutto ciò: al personale non si rinnova il contratto e poi il solito personale viene assunto tramite l’agenzia interinale. Perché? Faccio presente che il personale assunto tramite l’agenzia interinale ha un costo del 30 per cento in più rispetto al personale a tempo determinato».

«Per rendere più chiaro l’assurdo comportamento, faccio un esempio: se assumo 50 infermieri a tempo determinato come azienda la spesa è circa 200mila euro; se assumo le solite persone con l’agenzia interinale la spesa è 260mila euro. Ci domandiamo quale è la convenienza al mancato rinnovo? Altra domanda che facciamo è: chi ci guadagna? Perché spendere 60mila euro in più? Ci risulta che l’azienda si rivolge a una sola agenzia interinale e se ciò corrispondesse al vero si potrebbe figurare una specie di ‘monopolio’ a danno di altre agenzie presenti sul mercato. Ha pure il monopolio regionale?».

«Cosa ancor più grave – prosegue il sindacalista – è il dato certo che per molte figure professionali esistono graduatorie valide da cui attingere e questa sarebbe la strada più corretta e trasparente da seguire. Chiediamo pubblicamente alle autorità competenti di effettuare un serio controllo in merito. Per noi non esiste motivazione per sperperare denaro pubblico. In merito a ciò penso che qualche milione di euro poteva essere risparmiato, in modo da far lavorare centinaia di persone in più che avrebbero permesso al personale di evitare rientri nel giorno di riposo e di usufruire turni regolari di ferie».

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