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Fondi Pnrr, Bernardi all’attacco del Comune. Il sindaco: «Tiene più alla propaganda che alla città»

Il consigliere di Alternativa per Carrara: «L’assessore Raggi sta giocando al gioco delle tre carte nel più assoluto spregio della trasparenza e della correttezza». De Pasquale: «Solo astio»

CARRARA – «Con il suo astioso attacco sui fondi assegnati a Carrara attraverso il Pnrr, Massimiliano Bernardi fa un clamoroso autogol e dimostra di tenere più alla propaganda elettorale che al bene della nostra città»: si apre così la replica del sindaco Francesco De Pasquale all’esponente della destra che nei giorni scorsi aveva annunciato ricorsi contro i 10 milioni in arrivo con il Pnrr, scaricando responsabilità vecchie di decenni sull’attuale amministrazione e attaccando l’operato degli uffici comunali. «L’annuncio dell’interpello al Ministero sulla procedura di assegnazione dimostra che Bernardi è disposto a tutto, anche a fare del male alla sua città, pur di avere visibilità: si tratta infatti di una procedura che oltre a essere inutile – perché la pratica è corretta – rischia di bloccare l’iter e impedire al Comune di rispettare i tempi» osserva il primo cittadino.

Il sindaco analizza poi la riflessione di Bernardi sulle condizioni socio-economiche in cui versa Carrara, uno dei parametri valutati nell’assegnazione delle risorse: «Le sue parole sono un autogol. Se l’Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale (Ivsm), utilizzato dal Ministero come parametro per l’assegnazione dei Fondi è così elevato, la responsabilità è di chi ha mal governato la città per decenni: con i suoi 15 anni da assessore, Massimiliano Bernardi è sicuramente uno di quelli che ha contribuito in modo importante a questo non lusinghiero risultato, visto che nei suoi tre mandati, poco o nulla ha fatto contro marginalizzazione e degrado sociale». De Pasquale ricorda che «alfabetizzazione, scolarizzazione e condizioni socio economiche sono fenomeni di medio-lungo periodo e non sono certo modificabili da un anno all’altro. Una città non si rilancia né si distrugge certo nell’arco di un solo mandato amministrativo – afferma il sindaco – ma servono decenni, proprio come quelli che Bernardi ha trascorso sugli scranni di Piazza Due Giugno nel corso della sua lunga e variegata carriera politica, che lo ha portato a spaziare letteralmente a destra e a manca».

Il primo cittadino inoltre condanna l’attacco di Bernardi agli uffici e si schiera con i dipendenti comunali, ribadendo quanto detto in occasione della presentazione degli interventi dall’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Raggi: «Il personale ha lavorato tanto e bene assolvendo in modo egregio un compito non semplice, peraltro con tempi piuttosto stretti. Se siamo riusciti ad aggiudicarci questo importante stanziamento perché ci siamo fatti trovare pronti con progetti immediatamente finanziabili». “Progetti pronti”, precisa inoltre il sindaco smentendo Bernardi «che sono stati commissionati e messi a punto durante il mandato di questa amministrazione. In termini di progetti, infatti, non abbiamo trovato eredità spendibili da chi ci ha preceduti, tutt’altro». Insomma, conclude De Pasquale, «il tre volte assessore per provare a sollevarsi dalle gravi responsabilità che ha sulle proprie spalle, può anche fingere di averli dimenticati, ma noi ricordiamo bene i suoi 15 anni al governo di Carrara e faremo di tutto per rispolverare la memoria ai cittadini perché un semplice cambio di casacca non faccia ripetere gli errori del passato».

L’attacco di Bernardi:

Detto e certificato dagli atti, cercando di moderare i termini se possibile, purtroppo l’assessore Andrea Raggi, sui fondi del Pnrr, sta giocando al gioco delle tre carte nel più assoluto spregio della trasparenza e della correttezza verso i suoi cittadini. Quindi, rovistando tra i faldoni polverosi riposti nei cassetti degli uffici, è riuscito a riciclare alcuni progetti per il Recovery plan che erano nell’agenda politica da anni, a prescindere dalla pandemia, e finanziati con altri soldi. Un modo subdolo per turlupinare lo Stato, i cittadini, ma anche la sua maggioranza che lo difende. L’avremo voluta molto più razionale e veritiera la narrazione di Raggi in conferenza stampa, anche perché Carrara trova riscontro nell’ordine della graduatoria in quanto incide in modo pesante l’Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale (Ivsm), utilizzato dal Ministero come parametro sostanziale. Perciò, invece di esultare stupidamente, nei 5 Stelle dovrebbe nascere lo scontento per aver amministrato in maniera pessima la città fino a farla rientrare tra le più vulnerabili con presenza di fenomeni di marginalizzazione e diffuso degrado sociale. Ovvero Carrara rientra a pieno titolo tra i criteri di alta incidenza percentuale di popolazione analfabeta e alfabeta senza titolo di studio, di famiglie con grave disagio economico ed assistenziale ed alta percentuale di giovani tra i 15 e i 29 anni non sono attivi e non studiano. Se poi andiamo ad analizzare che, i 18 milioni di euro ereditati del Bando delle Periferie se utilizzati a dovere dai 5 Stelle, avrebbero dovuto migliorare la situazione di marginalizzazione già fotografata nel 2016, cosa dobbiamo festeggiare? Se la vogliamo proprio dire tutta il disagio che avrebbe dovuto provare Andrea Raggi durante la conferenza stampa, sarebbe stato proprio opportuno quando ha specialmente parlato di Palazzo Pisani che era già stato finanziato dall’Amministrazione precedente. Senza dubbio un progetto importante rispetto al quale esprimiamo una convinta soddisfazione anche se in 5 anni di grillismo è rimasto fermo al palo come gli altri. Forse, allora, è bene individuare cosa “non risulta chiaro e trasparente” sulla richiesta di questi finanziamenti inoltrati il 27 Maggio 2021 come emerge dalla graduatoria: per esempio come il decreto del 30 Dicembre 2021 del Ministero al fine dell’ammissibilità stabilisce che “le richieste devono riferirsi a opere pubbliche inserite nel Piano Triennale dell’Ente”. Da un controllo effettuato risulta invero che la Piscina “Tosi “di Carrara non era presente nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche alla data del 27 Maggio 2021, quando sono stati inviati i progetti al Ministero (il progetto era già stato inoltrato alla Regione Toscana per il bando delle strutture sportive me era stato scartato). Relativamente al Villaggio San Luca il progetto era inserito ma il finanziamento non era stato previsto nel 2022. Ma, con grande sorpresa, forse per un suggerimento last minute, compaiono entrambi nell’allegato della tardiva delibera 386 del 14 Dicembre 2021 nella quale si dà atto che “a seguito di alcune proposte di modifica pervenute dal dirigente si è provveduto a rimodulare lo schema di programma” ! Le Schede modificate però, nonostante che siano state finanziate, non sono state ancora approvate definitivamente come prevede l’art 5 del DM 2018. Che dire poi della telenovela della scuola Buonarroti? A partire dallo studio della fattibilità Raggi e la sua preziosa collaboratrice riprendono in toto le elaborazioni condotte nel tempo dalle giunte precedenti, che ora, finalmente, grazie proprio alla grande disponibilità di fondi europei per arginare la crisi, diventano oggetto di finanziamento. In altre parole se non ci fossero stati tutti quei faldoni ricchi di materiali già pronti, quel furbetto dell’Assessore Andrea Raggi non avrebbe potuto partecipare alla richiesta dei finanziamenti del Pnrr come del resto è avvenuto per altri progetti presentati da questa amministrazione che forse nei cassetti ha trovato molti strumenti destinati a rivelarsi utilissimi. Al sottoscritto in quanto consigliere di opposizione per dovere di verifica e controllo non rimane altro che inviare un interpello al Ministero per chiedere spiegazioni nel merito della procedura adottata dai 5 Stelle e cercare di far arrivare veramente i fondi del Pnrr, perché l’entusiasmo è giusto, ma forse occorrerebbe avere sempre chiaro che esiste una continuità nella vita delle istituzioni e soprattutto sarebbe stato il caso di condividere le scelte in maniera trasparente anche con i cittadini, ma probabilmente viste le carte, non era il caso.