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250mila euro per scuole, salute, marmo e sviluppo del territorio: ecco il bando 2022 della Fondazione Marmo

Tempo fino al 15 febbraio per presentare progetti a beneficio del territorio e «capaci di generare un miglioramento della vita della nostra comunità»

CARRARA – 250mila euro da investire su scuola, promozione e sviluppo del territorio, salute e sociale e marmo. E’ la cifra messa a disposizione dalla Fondazione Marmo attraverso il Bando attività 2022. Un’iniziativa che prosegue sull’onda dell’attività intrapresa nel 2020 e 2021, con la raccolta e la distribuzione di risorse a strutture sanitarie, scuole e associazioni di volontariato per far fronte all’emergenza virus. Adesso una nuova finestra temporale (15 febbraio la scadenza) per presentare progetti a beneficio del territorio e «capaci di generare un miglioramento della vita della nostra comunità». A presentare il bando, con una conferenza stampa in modalità a distanza, è stata la coordinatrice della Fondazione Marmo Stefania Corsini. «Vogliamo rendere effettiva quella che chiamiamo “filantropia strategica” – ha detto – ovvero non la mera erogazione, ma un sostegno fattivo, che significa anche collaborazione e ascolto. Il bando e il suo regolamento consentono di mantenere una totale trasparenza sia nei confronti dei nostri sostenitori che dei beneficiari». Quattro, dicevamo, i settori prioritari di intervento, in modo da «evitare di disperdere le risorse»: istruzione/formazione (sostegno alle scuole, istituzione di borse di studio o premi); valorizzazione, promozione e sviluppo del territorio (arte, beni culturali, ambiente); salute, sociale ed inclusione (sport, sostegno alle famiglie, aiuto alle categorie fragili) e civiltà del marmo (percorsi di formazione, ricerca e innovazione sulla pietra naturale). Le domande andranno presentate entro il 15 febbraio. Entro fine marzo, invece, sarà pubblicata la graduatoria, dopodiché potranno prendere il via le attività, che dovranno essere svolte nell’arco del 2022.

Per partecipare è richiesto il perseguimento di scopi di utilità sociale o di promozione dello sviluppo economico, l’operare nei settori di intervento indicati e l’essere statutariamente autonomi. A proposito di quest’ultimo punto, si legge nel bando, «ove il richiedente sia sezione locale di ente articolato territorialmente la richiesta è ammissibile
solo: se statuto ed atto costitutivo dell’ente articolato territorialmente ed eventualmente statuto della sezione locale attribuiscano alla sezione locale adeguata autonomina operativa; ovvero se la richiesta stessa è accompagnata da specifico benestare dell’autorità sovraordinata competente. Altro requisito è il non avere – per statuto – finalità di lucro, requisito implicito per gli enti del Terzo Settore di cui al Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche. La Fondazione valuterà le richieste di contributo in base a una serie di requisiti che vanno dall’affidabilità del richiedente alla capacità di produrre risultati per la comunità, dalla compatibilità di costi e tempi indicati, alla coerenza del piano finanziario e dall’adeguatezza del contributo richiesto.

Un settore su cui si concentreranno, in modo particolare, gli sforzi della Fondazione Marmo è quello delle scuole.  «Si tratta di una linea di investimento che guarda al futuro – spiega la Presidente Bernarda Franchi – e quindi alle nostra ragazze e ragazzi. Perché noi siamo convinti che una delle strada principali da percorrere per rilanciare il territorio di Massa-Carrara, sia proprio quella della formazione dei giovani. Già abbiamo avuto esperienze positive sia nel sostegno a varie iniziative di scuole medie e medie superiori, sia nella formazione universitaria e postuniversitaria con il Master in Ingegneria Mineraria realizzato assieme al Politecnico di Torino. Adesso vogliamo porre le basi, aiutando la realizzazione di una rete fra i diversi livelli scolastici, per fare di Carrara la capitale mondiale della formazione e della conoscenza della pietra naturale, così da valorizzare a pieno l’enorme patrimonio di cultura del lavoro, dell’impresa, dell’arte e dell’artigianato, che ci deriva da secoli di storia. Consiste in questo la linea di intervento che nel bando abbiamo definito, non a caso, Civiltà del Marmo, e che prevede anche il sostegno partecipato a iniziative culturali, artistiche e di promozione del territorio di Carrara».