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«Infermieri apuani allo stremo delle forze, il sistema così non può reggere»

La segreteria territoriale del Nursind: «L'aumento dei ricoveri covid, anche se pochi rispetto ai contagi, unito ad una percentuale minima di infermieri malati, ha portato ad una situazione drammatica». Il 28 gennaio sciopero nazionale: «Speriamo di dare una scossa ai politici»

MASSA-CARRARA – “Come sosteniamo da diversi mesi, sulla stampa locale e nazionale, le carenze negli organici infermieristici si facevano sentire già prima che iniziasse quest’ondata pandemica. Sulle Apuane ed in Lunigiana, sia nei presidi ospedalieri che territoriali, nei mesi di settembre, ottobre e novembre, si faceva fatica a garantire persino i servizi ordinari e non senza ricorrere continuamente allo straordinario del personale. Negli ultimi giorni l’aumento dei ricoveri Covid, anche se pochi rispetto ai contagi, unito ad una percentuale minima di infermieri malati, ha portato ad una situazione drammatica”. Interviene così la segreteria territoriale del Nursind, il sindacato degli infermieri, a proposito delle difficoltà della sanità locale a livello di organico. “E come se tutto questo non bastasse – aggiungono – vi è stata l’apertura di ulteriori posti letto di cure intermedie Covid, aumento del personale nei servizi Usca e al drive through. Quest’ultimo si è mostrato essere figlio di una sciagurata delibera regionale, la quale non ha previsto risorse per l’aumento del personale infermieristico. Oltre a tutto ciò, in questi giorni, vi è un continuo di novità organizzative dei setting ospedalieri e territoriali. Ovviamente, senza nessuna risorsa aggiuntiva questo fa sì che gli infermieri, stanchi e con molte ferie del 2021 e del 2020, vengano usati come tappabuchi in base ai posti letto occupati nei reparti. Di conseguenza, a causa dei continui rientri, il riposo o un giorno di ferie sono diventati un
miraggio: un giorno in un reparto, uno in un altro”.

Il sindacato porta ad esempio il personale infermieristico dell’Area Critica dell’Ospedale delle Apuane: “Citiamo loro, senza dimenticare che questo si verifica anche in altri servizi, sia territoriali che ospedalieri. Nursind non può rimanere indifferente alla situazione, oramai drammatica. Infatti – annunciano dalla segreteria territoriale – il 28 gennaio abbiamo indetto sciopero a livello nazionale e speriamo di dare una scossa ai nostri politici, poiché il sistema così non può reggere, siamo allo stremo delle forze”.