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Ufficio Igiene di Monti in affanno, i sindaci di Forza Italia della Lunigiana all’Asl: «Intervenire subito»

Martelloni, Mastrini, Ferri, Ballerini e Bellesi: «Importante carico di lavoro su cui grava anche l'enorme mole determinata della sorveglianza attiva dei casi covid»

LUNIGIANA – Il Covid acuisce tutte le emergenze, ma ci sono uffici e settori che, più di altri, sono sottoposti a particolari carichi di lavoro e stress che ne potrebbero inficiare, nonostante lo straordinario impegno, l’attività. Per questo motivo, anche se il tema è già stato analizzato dall’assemblea della Società della Salute, i sindaci di Forza Italia della Lunigiana ritengono utile sollecitare il direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest al potenziamento dell’ufficio igiene di Monti di Licciana Nardi.

«L’ufficio igiene – spiegano i sindaci Martelloni, Mastrini, Ferri, Ballerini e Bellesi – è diretto dal Ruf (Responsabile unità funzionale), ovvero dal dottor Francesco Sacchelli, ormai prossimo alla pensione, che sentiamo di dover ringraziare per lo straordinario contributo offerto in questi quasi due anni di pandemia: un medico sempre disponibile senza limiti di orario, né risparmio di energie nei confronti delle nostre comunità. Inoltre, presso l’ufficio, sono operative tre infermiere che, all’85%, si occupano con grande impegno del Covid: dall’archiviazione delle schede Istat al loro invio ai Comuni, alla conservazione dei dati per l’utenza. Occorre però non dimenticare che le attività ordinarie di questo ufficio, preesistenti al Covid, non sono affatto scomparse anche se risultano in parte sacrificate: dalla malattie infettive in genere (tubercolosi, meningite, legionella, salmonella, pediculosi, ecc.), le cui schede devono essere caricate su portali regionali e nazionali per sorveglianza, alla sorveglianza profughi. Un carico su cui grava anche l’enorme mole di lavoro determinato della sorveglianza attiva dei casi positivi al Covid».

«A questi operatori – proseguono – si aggiungono quattro tecnici della prevenzione che, prima del Covid, avevano moltissime attività da svolgere: dal controllo delle acque degli acquedotti e delle piscine, alla verifica di situazioni infettive, dalla sorveglianza su estetiste e parrucchieri, ai corsi per i funghi e fitosanitari, e ai controlli sull’amianto. A ciò si aggiunga come prima i campionamenti venissero ritirati tutti i giorni, a Monti, e come adesso ciò avvenga solo due giorni a settimana, Massa. Se a tutte queste attività aggiungiamo il tracciamento dei casi positivi e il loro caricamento sul portale Sispc, si potrà capire come l’ufficio igiene, fondamentale per controllare la pandemia, con sole sette od otto persone, sia ormai al limite delle proprie forze. E’ qui che  si deve intervenire subito sia per quanto riguarda il direttore del RUF sia per quanto attiene alla disponibilità di un maggior numero di infermieri e di tecnici che possano rispondere a tutti questi bisogni nelle attuali condizioni di emergenza».