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Polemica cave, Martinelli a Italia Nostra: «Un gran polverone per colpire la mia persona»

Il vicesindaco interviene ancora nel dibattito sul regolamento: «Secondo loro sarei il primo cittadino "in pectore". »

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CARRARA – «Sono molto perplesso dell’atteggiamento e dai toni assunti pubblicamente da Italia Nostra in questi giorni sulla stampa. Le mie perplessità nascono dal fatto che sia io sia la maggioranza abbiamo sempre cercato di porre in essere momenti di confronto prima di approvare documenti attinenti alle politiche sul lapideo in consiglio comunale, nel rispetto dei ruoli che ognuno ricopre» il vicesindaco Matteo Martinelli torna così sulla polemica sollevata dall’associazione in riferimento al regolamento “Disciplina di attuazione per l’applicazione dell’art. 21”.

«Per quanto riguarda il Regolamento generale sulle cave, sono state sentite in commissioni consiliari pubbliche non solo le associazioni datoriali, sindacali e ambientaliste ma anche rappresentanti di altri enti pubblici che non erano mai stati sentiti prima. Per quanto attiene all’iter di approvazione dei piani attuativi dei bacini estrattivi (Pabe) sono stati organizzati diversi momenti di confronto: riunioni dedicate agli stakeholder, assemblee pubbliche, commissioni consiliari pubbliche e attraverso l’utilizzo di piattaforme online. Questi percorsi non sono frutto della mia immaginazione ma sono contenuti in documenti pubblici disponibili in rete, quali verbali della commissione marmo e Rapporto del Garante della partecipazione del Comune. Insomma affermare pubblicamente che questa amministrazione e questa maggioranza abbia condiviso i propri atti solo con questo e con quello mi sembra del tutto surreale. Capisco – incalza il vicesindaco – che la campagna elettorale incombe, ma riterrei doverose valutazioni oggettive da parte di una associazione che si professa apartitica».

Venendo alle ultime obiezioni di Italia Nostra, Martinelli ricorda che «la stessa associazione conferma di aver partecipato ad una riunione sul disciplinare dell’articolo 21 a seguito di un mio invito prima dell’approvazione in Consiglio Comunale del testo. Incontro non dovuto, anche perché poi ci sarebbero state comunque le commissioni pubbliche in cui tutte le associazioni, cittadini e stampa possono partecipare ma che ho ritenuto comunque di dover svolgere».

«Le ultime modifiche, che non riguardano il Regolamento generale sulle cave ma solo parzialmente il disciplinare attuativo dell’articolo 21, non intaccano affatto la struttura del provvedimento e si concentrano su aspetti sostanzialmente giuridici, formali e contengono precisazioni sull’applicazione. Alcune di queste sono state oggetto di osservazioni da parte di Italia Nostra che ne ha completamente travisato il contenuto. Se poi Italia Nostra ritiene scandaloso un prolungamento dei termini di 31 giorni (dal 28 febbraio al 31 marzo 2022) da me proposto per presentare progetti che possono arrivare a quotare qualche milione di euro e con modifiche itinere, me ne farò una ragione. Il documento con le modifiche è stato reso pubblico in commissione marmo in data 23 dicembre e solo successivamente inviato alle associazioni datoriali. L’iter di approvazione è quindi appena iniziato e riprenderà nelle prossime commissioni marmo che, assieme al Consiglio Comunale, rappresentano l’unica sede in cui il testo può essere modificato e non ad opera dell’assessore, ma dei consiglieri comunali. Insomma mi sembra evidente che si sia alzato un gran polverone basato sul nulla con l’unico risultato, neppure troppo nascosto, di colpire la mia persona – conclude Martinelli – in quanto, secondo quanto scrive Italia Nostra, sarei a loro avviso sindaco ‘’in pectore’’».

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