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Asmiu, la Fit-Cisl promuove il nuovo corso. «Il cammino intrapreso è virtuoso»

I tre sindacati sull'azienda dell'igiene urbana di Massa rispondono a Cgil, Forza Italia e il consigliere Cofrancesco: «Un “trio” difficile da comprendere insieme coalizzatosi evidentemente per raggiungere obbiettivi politici che poco hanno a che fare per il bene della città e dei lavoratori»

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MASSA – «Vogliamo cogliere l’occasione per sottolineare che le aziende di servizi sono soggetti che mirano a soddisfare i bisogni pubblici legati alla collettività, che nel caso di Asmiu si traduce come azione nei confronti dei cittadini massesi. Da questa premessa osserviamo come Asmiu nel recente passato abbia: aumentato notevolmente la forza lavoro procedendo ad assunzioni, che significa, nuovi post di lavoro e abbassamento dell’età media dei lavoratori in un settore dove la forza fisica e la salute dei dipendenti è strategica; avviato un rinnovamento del parco mezzi, con mezzi nuovi ed a noleggio; esteso a quasi tutta la città la raccolta “porta a porta” contribuendo a raggiungere obbiettivi di differenziata mai raggiunti prima d’ora». Lo afferma in una nota il sindacato Fit-Cisl.

«Molte cose sono dunque state fatte e altre aspettano ancora di essere realizzate ma a oggi il cammino intrapreso ci appare virtuoso e che segua la traiettoria di miglioramento dei servizi per i cittadini massesi. Non sappiamo e non capiamo pertanto le farneticazioni espresse sulla stampa da Fp-Cgil, dal consigliere di maggioranza Cofrancesco e da Forza Italia (qui l’articolo). Un “trio” difficile da comprendere insieme coalizzatosi evidentemente per raggiungere obbiettivi politici che poco hanno a che fare per il bene della città e dei lavoratori. Un attacco politico che nulla ha a che fare con il “fare sindacato” e da cui crediamo sia giusto, anche su espressa richiesta degli stessi dipendenti, prendere le distanze. Ci stupisce la Fp-Cgil che per anni ha appoggiato con il proprio silenzio le Amministrazioni che si sono succedute, quelle Amministrazioni che pretendevano di tenere pulita una città con solo 70 dipendenti operativi sulla strada e con mezzi che viaggiavano soprattutto grazie alle capacità e alle conoscenze delle maestranze dell’officina e non certo grazie alla qualità dei mezzi aziendali a disposizione, ovvero mezzi obsoleti e fatiscenti. Ci stupisce una Fp-Cgil che, come sta accadendo a Viareggio nella società di Igiene Urbana Sea Ambiente, si isola dagli altri sindacati nell’estrema convinzione di sempre di essere l’unico sindacato che rappresenta i lavoratori. Ci stupisce una Fp-Cgil che si coalizza con un gruppo politico, che nulla ha a che spartire con lei, a dimostrazione che continua, come sempre ha fatto, a non fa gli interessi dei Lavoratori ma di quella parte politica che più gli conveniente al momento».

«Nello stesso tempo ci stupisce Forza Italia che si coalizza con un consigliere fuoriuscito dalla lista che ha appoggiato il Sindaco Persiani alle elezioni ed insieme attaccano le scelte e l’operato dell’Amministrazione Comunale pur facendone parte, come pure ci stupisce il fatto che vadano a braccetto con la Fp-Cgil… Qual è il filo conduttore che unisce tali forze che nella norma hanno pensieri ed idee diametralmente opposte? Ci sono forse interessi comuni che partono dalla vicina Versilia? Ognuno è libero di coalizzarsi, dire e fare ciò che vuole ma un attacco politico personale di tale entità verso un Amministratore che solamente da settembre ha le deleghe per la guida della società, ci sembra del tutto gratuito. Un attacco che non è piaciuto per nulla alla maggior parte dei dipendenti. I Lavoratori non sono stupidi, hanno capito l’allungo Fp-Cgil in un momento in cui dovranno essere nominati nuovi capi servizio come conseguenza dei prossimi pensionamenti. Un “Trio” che si permette di attaccare l’amministratore unico della società proprio quando questi nei giorni scorsi ha dovuto incontrare personalmente i lavoratori “precari” per smentire voci infondate e malevoli sul loro futuro all’interno dell’azienda portate avanti dalla stessa Fp-Cgil per mettere paura tra gli stessi garantendogli così “assistenza”. Un “trio” che si permette di attaccare l’amministratore Unico della Società quando questi è dovuto personalmente intervenire per riportare alle sue mansioni un impiegato il quale non aveva più certezza di una scrivania e di una sedia, e utilizzato in mansioni che nulla hanno a che fare con le sue competenze. Un “trio” che si permette di attaccare l’amministratore unico della Società quando questi sta gestendo spazi ridotti a causa di scelte sbagliate precedenti alla sua gestione, che hanno ridotto lo spazio adibito al parcheggio dei mezzi e al lavaggio degli stessi, con cassonetti acquistati e non più utilizzati con l’espansione del “porta a porta” e con un container adibito ad uffici. Qualche problema da risolvere certamente c’è come è normale avvenga in tutte le aziende, specialmente in quelle del settore ambientale ma non si possono certo additare colpe all’ultimo arrivato, il quale, con il costante dialogo con le parti sociali aziendali sta cercando di sistemare i danni che hanno fatto i suoi predecessori».

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