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«Dentro Asmiu è il caos». Polemiche attorno all’azienda del Comune di Massa

Dalla Cgil e dal consigliere Antonio Cofrancesco critiche sulla nuova gestione: «E' ora di porre termine all’uomo solo al comando». Il coordinamento di Forza Italia: «Dall'incontro di due mesi fa non si è visto alcun miglioramento»

MASSA – Dal 14 settembre 2021 Asmiu, l’azienda che svolge i servizi di igiene urbana per il Comune di Massa, ha cambiato forma giuridica da azienda speciale a società a responsabilità limitata. Da quel momento tutto è passato nelle mani dell’amministratore unico Massimilano Fornari. Una svolta, questa, che secondo il responsabile del Dipartimento Igiene Ambientale per la Funzione Pubblica Cgil di Massa-Carrara Angelo Fruzzetti, presenterebbe molti aspetti da affinare: “Senza esprimere giudizi sulla persona, vorremmo sottolineare che per svolgere incarichi così complessi e delicati che comportano anni di studi e formazione continua, non basta una formazione politica, ma è necessario avere competenze che solo un direttore con esperienza può avere. In un mare tempestoso come quello del mondo dei rifiuti già è difficile anche per un comandante esperto portare la nave in porto pur con l ausilio di naviganti volenterosi, figuriamoci per  uno che non ha mai visto il mare ma solo la terraferma. Crediamo quindi sia ora di porre termine alla gestione dell’uomo solo al comando e di ricostruire un’organizzazione del lavoro basata sul sistema della delega verso le persone competenti. La gestione tecnica e organizzativa come azienda speciale deve necessariamente tornare in capo ad un direttore, poiché  fin che è stato cosi si sono raggiunti risultati fruttuosi. Al momento l’organizzazione dei servizi è in perfetta discordanza con la parte pensante dell’azienda. E’ un po’ come se la testa non sapesse cosa fanno  il piede e la gamba, oppure lo sa ma ognuno fa come gli pare creando non pochi problemi ad una corretta deambulazione. Questo è quello che è oggi Asmiu, e meno male che gran parte dei lavoratori riesce con impegno e professionalità, ormai maturate nel tempo, a sopperire a queste lacune organizzative e a garantire un servizio dignitoso alla città. Ma il rischio vero è che oggi Asmiu possa implodere, perché non riesce a gestire le ingenti forze lavoro e i relativi mezzi per svolgere il servizio”.

Una posizione, quella di Fruzzetti, condivisa dal consigliere del gruppo misto di maggioranza Antonio Cofrancesco: “È palese che l’azienda sta muovendo i primi passi come società di capitale entrando a pieno titolo nel gruppo Reteambiente Spa sottoscrivendo gli accordi e accettando il regolamento come lo hanno fatto tutte le SOL (società operative locali) – esordisce in una nota – Non si riesce ancora a comprendere come mai le deleghe sono ancora tutte in capo all’amministratore unico Massimiliano Fornari quando queste (in particolar modo quella al personale) dovrebbero essere affidate al direttore. La disorganizzazione dell’azienda si vede già all’arrivo nel parcheggio degli automezzi, una situazione drammatica, mezzi parcheggiati senza alcuna cognizione, non esistono vie di fuga, in caso d’incendio e/o incidenti sul lavoro, i mezzi di soccorso sicuramente non potrebbero intervenire, ne andrebbe della sicurezza del personale e del parco mezzi. L’amministratore unico, con tutti gli sforzi e la passione che mette nel suo lavoro (ricordo che questo è stato designato dal sindaco su richiesta di una forza politica di maggioranza), non ha una preparazione idonea per poter gestire tutte le deleghe  di un’azienda così complessa come Asmiu”. Il problema reale secondo il consigliere è la gestione del personale. “Esempio lampante, ci sono due/tre operatori addestrati al  ritiro dei rifiuti delle isole ecologiche interrate. Sembrerebbe che uno sia prossimo alla pensione, un altro è in malattia, è stato chiesto a più ripresa di affiancare un’unità all’unico operatore in servizio per addestrarlo alle manovre per lo svuotamento delle isole interrate, ma questo non avviene. I mezzi non vengono lavati molti di questi sono incidentati ma non si riesce mai a risalire all’autore. Operatori appena assunti svolgono mansioni che sicuramente dovrebbero essere assegnate a personale con una certa esperienza nel settore. Il personale è allo sbando più totale, non esiste una figura di collegamento tra l’amministrazione Asmiu e gli operatori”. Cofrancesco chiude con un appello: “Sindaco, è ora di cambiare atteggiamento. La strategia fino ad oggi adottata è stata deleteria per la nostra città. Faccia un giro in Asmiu, vada ad ascoltare i lavoratori, si ricordi che non si vive di solo luminarie e concerti”.

E sulla situazione dell’azienda massese è intervenuto anche il coordinatore comunale di Forza Italia Domenico Piedimonte. Tra la delegazione del partito e la dirigenza Asmiu, oltre due mesi fa, si è tenuto un incontro. “Di certo – esordisce Piedimonte – due mesi sarebbero dovuti bastare per venire incontro almeno alla più semplice delle richieste della delegazione forzista: sostituire i bidoni che hanno il coperchio rotto o la pedaliera rotta con quelli che man mano venivano ritirati dalle zone nelle quali iniziava il porta a porta come al Villaggio San Leonardo. Un esempio dei tanti è rappresentato dai bidoni in via Lungobrugiano scassati da mesi e senza coperchio (vedi foto). Forza Italia Massa ha suggerito di ripristinare il prima possibile la consegna delle compostiere a chi ne aveva necessità ed ha lasciato la riunione convinta che l’Asmiu le avrebbe riacquistate entro pochi giorni. Ad oggi non è avvenuto. Soddisfatti ma non convinti delle rassicurazioni ricevute in merito all’adeguatezza dell’attuale parco mezzi, alla congruità dell’attuale organico del personale e alle graduatorie dell’ultimo concorso e sul controllo dei “pendolari dell’immondizia”, ad oggi non possiamo dire che sia evidente un miglioramento. Neanche per quel che concerne il decoro, anche se si deve dar atto che si è dato seguito a controlli e sanzioni”. Il coordinatore comunale di Forza Italia Domenico Piedimonte ed il dirigente di partito Tabanelli Sergio hanno chiesto che, nella prossima stagione turistica, “si dia anche priorità a raccogliere i rifiuti al mattino presto, anziché nel dopo pranzo; almeno sulla costa e nelle strade che intersecano il lungomare. Sono stati visti troppi turisti  turarsi il naso mentre raggiungevano le nostre spiagge. E questo di certo non li fa tornare volentieri sul nostro territorio”. Per la raccolta raccolta del lavarone, la delegazione di Forza Italia ha chiesto che Asmiu, Comune e balneari, “si raccordino meglio con una circolare per evitare che anche il prossimo anno, a fronte di uno o due passaggi settimanali per la raccolta del lavarone, questo venga giornalmente stoccato sulle aiuole del lungomare anziché portarlo sulla strada poco prima che passino i mezzi per la raccolta”. Stesso discorso per i rifiuti portati dal mare. “Basta fare dei cumuli giganteschi nelle spiagge libere della nostra costa da novembre a maggio  e sino a giugno inoltrato. Usiamo lo stesso metodo dei comuni a noi vicini. Ogni stabilimento accumuli il suo mucchietto. In questo modo si evita che diventino discariche a cielo aperto le spiagge libere, come avvenuto negli ultimi due anni”.

“Forza Italia – spiegano infine dal coordinamento – non ha dimenticato inoltre di sollecitare l’invio di un nuovo avviso a firma Asmiu e Comune di Massa a tutte le attività commerciali presenti sul lungomare per ricordare loro il divieto di lasciare i bidoni privati della differenziata in bella vista sul nostro litorale 24 ore su 24 e tutti i giorni della settimana. Non è questo il biglietto da visita “a colori” che vogliamo offrire ai nostri turisti”.