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Idrovora Poveromo, presentato il rendering. Italia Nostra al Consorzio: «Ecco perché non eravamo presenti»

Il presidente della sezione Massa-Montignoso dell'associazione Bruno Giampaoli: «Dopo sette mesi di ritardi xonvocare in tutta fretta una riunione in pieno periodo natalizio non è stata a nostro avviso una scelta felice, così come quella di insistere a tenere riunioni a Viareggio»

MASSA-CARRARA – “Egregio Presidente, ci permettiamo di dirle che Lei sbaglia, e di molto, nel considerare l’assenza delle associazioni ambientaliste alla presentazione del rendering in oggetto come uno sgarbo premeditato e coordinato”. Inizia così la lettera di Bruno Giampaoli, presidente della sezione Massa-Montignoso di Italia Nostra, al presidente del consorzio di bonifica Toscana nord Ismaele Ridolfi. Il progetto in questione è quello che riguarda l’idrovora sul Fosso Poveromo. “Premesso che la presentazione riguardava solo il rendering e non il progetto – scrive Giampaoli –  se di nove associazioni invitate se ne è presentata solo una, una ragione ci sarà, e forse bisognerebbe ragionarci sopra. Non sappiamo gli altri, ma Italia Nostra ha saputo solo martedì mattina dalla stampa che ci sarebbe stato questo incontro, in quanto per l’ennesima volta l’invito è stato mandato ad un indirizzo sbagliato, e comunque non avremmo ritenuto opportuno perdere tutta la mattinata a Viareggio per vedere un rendering e non un progetto di cui siamo ancora in attesa dopo sette mesi dalla bocciatura della insostenibile megaidrovora”.

“Dopo sette mesi di ritardi – continua il presidente – convocare in tutta fretta una riunione in pieno periodo natalizio non è stata a nostro avviso una scelta felice, così come quella di insistere a tenere riunioni a Viareggio anziché vedere sul posto la problematica che riguarda tutto il territorio di Poveromo, e non solo il tratto terminale, dove le criticità sono davvero esigue. Non comprendiamo l’insistenza sull’idrovora lasciando intatte le tombature, i restringimenti e le manomissioni del fosso e del reticolo ad esso afferente. L’idrovora da sola serve a ben poco”.

“Per quanto riguarda le tombature – conclude Giampaoli -, che sono il vero problema, quando la smetteranno gli enti coinvolti (Genio Civile, Comune, Consorzio) di giocare tra loro a scaricabarile?  Che “le stombature non possono essere finanziate con le risorse per la difesa del suolo”, come il Consorzio afferma nella sua nota, ci pare davvero assurdo. Sarà bene confrontarsi sui fatti e sui problemi reali invece di perdersi in polemiche sterili e stantìe”.