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«Regolamento cave, il Comune ci esclude». La polemica degli ambientalisti e la replica di Palazzo civico

Il vicesindaco Martinelli e il presidente della commissione Marmo Dell'Amico: «Non c'è alcuna volontà di escludere qualcuno, anzi l'amministrazione è disponibile per confrontarsi»

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CARRARA – «Gentile sindaco di Carrara, professor Francesco De Pasquale, apprendiamo con sempre maggior stupore che l’assessore alle Politiche per il marmo, Matteo Martinelli, il 30 dicembre, alle ore 17, avrà un incontro in Comune con Confindustria e LegaCoop avente ad oggetto la proposta di modifica della “Disciplina di attuazione per l’applicazione dell’articolo 21, commi 7 e 11, del Regolamento per la Concessione degli Agri Marmiferi” del Comune di Carrara». Inizia così la lettera firmata da Italia Nostra e indirizzata al primo cittadino di Carrara.

«La scrivente associazione Italia Nostra Apuo-Lunense rimane sconcertata del fatto che l’importanza di tale argomento, vitale per l’intera comunità, sia trattato, anzi – usando il termine della missiva ufficiale di palazzo Civico –  condiviso con le sigle Confindustria e LegaCoop, senza il coinvolgimento dell’intera comunità civica, non solo ambientalista. Si condivide con tutti, signor Sindaco, non solo con alcuni. L’interesse dei bacini estrattivi è pubblico, generale, decisivo per lo sviluppo e la salvaguardia ambientale e paesaggistica di questo martoriato territorio per i prossimi 25 anni. Questo condividere con alcuni non rappresentativi della società civile ci induce a pensare alle prossime elezioni amministrative, ove sempre più, ogni giorno, si concretizza la figura del candidato sindaco in pectore Martinelli, così ben voluto dal mondo del lapideo: questa missiva ne corrobora l’affermazione».

«Caro sindaco, non venga a dirci ‘avremmo invitato anche voi’. Così non è, lo sa bene, ed è un vero peccato che quell’onda di novità e sensibilità che l’ha condotta a Palazzo civico si sgretoli innanzi a interessi di una sola parte. Non ceda a questi teatrini, prenda il timone dell’amministrazione, rimetta la barra dritta, in equilibrio, per il bene della città, delle generazioni future. Traduca gli slogan in fatti; renda participi tutti dell’importanza di scelte “pesanti” per l’intero territorio. Non tema il confronto: la democrazia è una concezione di vita. Crediamo lo debba a tutti, indistintamente».

La replica di Palazzo civico

«Innanzitutto – afferma il vicesindaco Martinelli alla Voce Apuana – è piuttosto singolare che la Pec utilizzata per convocare l’incontro sia arrivata a Italia Nostra a cui non era indirizzata. Curiosa questa cosa. Comunque mi sembra che si stiano alzando i toni per nulla». Entrando nel merito, Martinelli, evidenzia che il testo del regolamento è stato prima portato in commissione e che «quella comunicazione è partita dopo che il documento era stato reso pubblico e messo a disposizione dei consiglieri di maggioranza e opposizione. Non c’è alcuna volontà di escludere qualcuno, anzi l’amministrazione è disponibile per confrontarsi. Ricordo che abbiamo già condiviso il documento con sindacati, ambientalisti e associazioni datoriali. Il percorso è stato assolutamente trasparente». Detto questo, Martinelli, ha annunciato che l’incontro del 30 dicembre è stato rimandato a data da destinarsi.

A stretto giro è arrivata anche la replica del presidente della commissione Marmo, Stefano Dell’Amico: «Con rammarico apprendiamo i contenuti di questa lettera. Prima di tutto – sottolinea il consigliere pentastellato – è bene precisare che l’atto in discussione in questi giorni nella commissione Marmo, e quindi in forma pubblica, non è il regolamento degli agri marmiferi ma bensì la disciplina di attuazione per l’applicazione dell’articolo 21, commi 7 e 11 del regolamento degli agri marmiferi. La proposta di modifica di questo atto, su alcuni aspetti tecnici e alcune precisazioni sull’applicazione, come anticipato è approdato nei giorni scorsi nella commissione competente. È d’obbligo ricordare che, nonostante sia una disciplina di attuazione del regolamento agri principale, nei mesi scorsi e prima della sua approvazione, gli è stata data la giusta importanza e quindi sono state fatte diverse commissioni marmo e ci siamo confrontati con tutti i portatori d’interesse. Associazioni ambientaliste comprese».

«Essendo una disciplina di attuazione molto importante e unica nel suo genere, che mette nero su bianco l’impegno che le aziende escavatrici devono proporre alla città come ricadute occupazionali, sull’ambiente e sulle infrastrutture, necessitava di alcune precisazioni e aggiustamenti per una più chiara interpretazione sia per gli uffici e sia per le imprese proponenti interessate. Per quanto riguarda invece le considerazioni verso l’assessore Martinelli, ci preme prendere le distanze da certe affermazioni. L’enorme operato di questi mesi, i numerosi atti e regolamenti approvati e attesi da anni, non vanno di certo nella direzione di benevolenza del mondo del lapideo. Ma hanno sempre cercato un giusto equilibrio – conclude Dell’Amico – tra le molte tutele ambientali e paesaggistiche introdotte, e la possibilità di continuare un’attività produttiva così storica e importante di Carrara».

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