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«Idrovora Poveromo, il nuovo progetto ha recepito le proposte dei cittadini»

Il Consorzio di Bonifica però lamenta l'assenza delle associazioni alla presentazione del rendering: «Non era presente nessuna di quelle che avevano avanzato aspre critiche»

MARINA DI MASSA – “È con sorpresa e rammarico che dobbiamo registrare che, all’incontro organizzato dall’ente consortile per la presentazione del rendering del nuovo progetto sull’impianto idrovoro sul fosso Poveromo, ha partecipato una sola associazione (Il Mondo nelle nostre mani). E questo avviene dopo che sulla stampa locale il presidente del Consorzio 1 Toscana Nord, Ismaele Ridolfi, era stato sollecitato da alcune associazioni perché convocasse questo incontro e addirittura aspramente criticato perché, a loro dire, non avrebbe dato seguito agli impegni assunti di un percorso condiviso e partecipato nella massima trasparenza”. Lo scrive in una nota il Consorzio di Bonifica.

“Ma nel momento in cui viene presentata la nuova ipotesi progettuale all’incontro, al quale erano state invitate tutte le associazioni ambientaliste del territorio apuano, non si presenta nessuna di quelle associazioni che avevano avanzato tali aspre critiche. Viene da chiedersi se interessasse e interessa davvero risolvere gli annosi problemi di allagamento in cui grava la zona di Poveromo o se invece si va sulla stampa tanto per fare polemiche sterili e fini a sé stesse. Se avessero partecipato – evidenzia il Consorzio – avrebbero potuto constatare di persona che il nuovo progetto, redatto su indicazione della Regione Toscana, ha fatto proprie la gran parte di suggerimenti e proposte fatte dai cittadini e dalle associazioni con un sensibile miglioramento dell’opera che, in particolare, non tocca la spiaggia come richiesto da più parti. Un’ipotesi progettuale che è stata condivisa con i tecnici del Comune di Massa e con il Genio Civile e che rappresenta un’opera indispensabile per drenare le acque dell’intera area del Poveromo. Infatti, una volta realizzate le necessarie fognature bianche e gli stombamenti dei corsi d’acqua, l’idrovora sarà indispensabile per far defluire le maggiori portate di acqua che confluiranno nel fosso Poveromo e che oggi, quando le piogge sono più consistenti, ristagnano nei campi e allagano molte abitazioni”.

“Le fognature bianche e gli stombamenti, lo ricordiamo, per chi sembra non conoscere la normativa in materia – aggiunge l’ente – non sono di competenza del Consorzio ma dei privati o della società di gestione delle acque (Gaia) o del Comune di Massa e non possono essere finanziate con le risorse per la difesa del suolo. Il percorso partecipato continuerà comunque perché l’iter prevede l’espressione del parere di enti e cittadini sul progetto e anche la procedura di via (valutazione impatto ambientale) consentirà di approfondire ulteriormente l’impatto sull’ambiente di quest’opera. Quello che il Consorzio 1 Toscana Nord comunque auspica, superando strumentalizzazioni e facili semplificazioni, è che riprenda il percorso di confronto tra enti, che dovrebbe vedere protagonista il comune di Massa, ente su cui territori ricade l’intervento, cittadini ed associazioni affinché, assieme, si possa finalmente dare soluzione delle numerose problematiche idrauliche che insistono nell’intera zona di Poveromo che trovano la prima imprescindibile risposta proprio con la realizzazione dell’impianto idrovoro”.