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«Porto, l’ampliamento deve essere sottoposto a valutazione ambientale strategica»

Il Grig ha inoltrato oggi 20 dicembre una specifica istanza di accesso civico per l'avvio della Vas

MARINA DI CARRARA – «Da mesi ormai i vertici dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale presentano in varie occasioni pubbliche la proposta di nuovo piano regolatore portuale (Prp) del porto di Marina di Carrara, magnificandone le grandi opportunità sul piano economico-sociale e, addirittura, anche ambientale.
In tali occasioni pubbliche vengono citati studi e ricerche che escluderebbero danni all’ambiente, ma enti locali, comitati, associazioni e residenti rimangono fortemente dubbiosi». Il Grig, il Gruppo di intervento giuridico, torna a parlare della questione dell’ampliamento del porto di Marina di Carrara e delle possibili conseguenze ambientali.

«Del resto – evidenzia il Grig – nessun atto, nessuna proposta risultano formalmente depositati o accessibili. In proposito, la nostra associazione ecologista ha inoltrato oggi 20 dicembre una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti con la richiesta di avvio della necessaria procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) riguardo gli atti di pianificazione e programmazione del porto di Marina di Carrara. Coinvolti i ministeri della Cultura e della Transizione Ecologica, la Regione Toscana, l’Autorità dil Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca, il Comune di Carrara».

«È nell’ambito della prescritta procedura di Vas – specifica l’associazione – prevista dalla direttiva n. 2001/42/Ce e attuata dal decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (Codice dell’ambiente), che elaborati progettuali, documenti scientifici, studi, ricerche ambientali vengano analizzati pubblicamente per predisporre la programmazione tendenzialmente migliore per l’ambiente e gli effetti diretti e indiretti su di esso. Il vigente Prp risale al 1981 (approvato con D.M. 1007-894 del 27 aprile 1981), mentre sono stati predisposti nel periodo maggio-luglio 2015 dall’allora Autorità portuale la proposta di piano regolatore portuale – Prp e la connessa proposta di variante del piano strutturale e al regolamento urbanistico del Comune di Carrara per il Prp (accordo di pianificazione per il Piano Regolatore del Porto di Marina di Carrara ai sensi dell’art. 41 della legge regionale Toscana n. 65/2014), mai portati a compimento. Oggi si parla di una nuova proposta, tutta da valutare nel concreto».

«Piani, programmi, lavori ingenti senza che finora risulti avviata la necessaria procedura di Vas, tanto più necessaria in quanto sussiste sul piano territoriale/ambientale una stretta contiguità fra le aree portuali e il centro abitato di Marina di Carrara, con tutti i rischi evidenti – che non necessitano di studi o valutazioni scientifiche – di un aumento dell’inquinamento e di un degrado della qualità della vita. A ciò si aggiungono i probabili rischi di tipo idrogeologico e alluvionale. La preventiva procedura di valutazione ambientale strategica – Vas consentirebbe, senza dubbio, una programmazione di interventi più consona alle effettive esigenze ambientali e di sicurezza pubblica».